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E' in vendita La guerra civile fredda, il mio nuovo libro. Compratelo! E' stato stampato in tutta fretta nella speranza che lo leggiate mentre siete ancora su questo pianeta. Login utenteCome funziona questo blog Leggo personalmente tutte le mail che mi inviate. Questa è la cosa importante. E rispondo, sempre impegni permettendo. Arrivano però centinaia di mail al giorno. Se le pubblicassi tutte in automatico, non le leggerebbe nessuno. Preferisco sceglierne qualcuna che sia di interesse generale e/o argomenti in modo sorprendente e/o contenga qualche novità curiosa, con diletto di tutti. In passato, qualcuno si è servito di questo blog ( che è uno spazio privato ) come di un pulpito per i suoi proclami, e spammava con tale virulenza che sono dovuto ricorrere alla polizia postale. Un delirio inutile, che non agevolerò più. Altri, che non si vedono pubblicati, agitano lo spettro della censura, facendo un paragone assurdo e insolente con quello che mi è capitato. Ricordo che il mio contratto con La7 impediva loro di sospendermi, come poi hanno fatto ( censura ). Io invece non ho alcun contratto che mi obblighi a pubblicare sul blog tutto quello che mi inviate. Ed è giusto così. No? Commenti recenti
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La Palestra 14 dicembre 2009
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E' aperta La Palestra, il luogo dove allenare ed esibire i vostri muscoli satirici. Inviatemi le vostre battute sui fatti del giorno. Usate come premessa della battuta un titolo di giornale. Sceglierò quelle che mi piacciono e le pubblicherò. Prima di cominciare, studiatevi il mini-manuale Preparazione H e cinti erniari per Principianti. Buon lavoro a tutti. p.s.: cliccate su commenti, scrivete la battuta e inviatela; FIRMATELA COL NOME: siete persone, non un nick. nuova rubrica Se ne individuate uno, inviatelo qua per la nuova rubrica Le parallele asimmetriche. (Indicate la testata da cui avete preso il titolo.) Davide propone la correlazione fra due titoli: 1. la Repubblica/Politica: “Mara Carfagna ha ricavato un libro dal suo primo anno di esperienza da ministro” E' un'idea ottima. Dato un titolo 1, trovate un titolo 2 che sembri correlato. Variazione: il confronto fra due frasi contraddittorie dello stesso personaggio, la prima detta oggi, la seconda tempo fa. Esempio: 1. Influenza A: Sacconi: "No allarmismi." (20/02/2009, ansa.it) Data la frase 1 detta oggi, trovate la frase 2 contraddittoria detta tempo fa. Inviatele qua. Sono Parallele simmetriche. Insieme a quelle asimmetriche completeranno la rubrica Parallele. nuova rubrica II 1.Franceschini si ricandida alla guida del PD:"Non posso riconsegnare il partito a quelli che c’erano molto prima di me." La frase 1 è quella pronunciata pubblicamente. Trovate una frase 1, inventate la relativa frase 2. Inviatele qua per la nuova rubrica Pilates. nuova rubrica III 1. Berlusconi:-Vertice riuscito, premiata la mia lucida follia» La frase 1 è quella pronunciata pubblicamente. Trovate una frase 1, inventate la relativa domanda 2. Inviatele qua per la nuova rubrica Carnac. ***** avvertenze: b) leggetevi le palestre dei giorni precedenti. Eviterete di inviare battute già scritte meglio da altri. c) f a n t a s i a ! ------------------- Preparazione H e cinti erniari per Principianti 1) La battuta deve essere una sorpresa rispetto alla premessa. Se la sorpresa è poca, la battuta è debole debole. ( Es: "Svolta nei Simpson. Per la prima volta Maggie parla. E rivela di aver avuto una relazione con Berlusconi.") Ma la sorpresa non deve essere campata per aria, sennò la battuta non funziona lo stesso. ( Es: Giro D'Italia: "Sono pronto per vincere!" ha dichiarato il testicolo destro di Armstrong. ) Il difficile è proprio l'equilibrio. A questo serve la palestra. 2) Lasciate perdere i giochi di parole. Innanzitutto, perchè sono la prima cosa che viene in mente a tutti. Quindi dov'è la sorpresa? Solo ieri ho ricevuto 48 esempi di questa battuta: "L'ex terrorista Battisti rompe il silenzio: Mogol gli scrive il testo." In secondo luogo, perchè i giochi di parole sono tipici dei pedanti che vogliono sfoggiare il proprio acume. Per questo irritano. Un comico bravo gioca con le idee. Infine, perchè i giochi di parole originali richiedono esperienza. Lo stesso vale per le meta-battute (le battute sul fare battute). Avete appena cominciato a sollevare manubri da 1 kg; inoltre il vostro coefficiente Sinclair è basso: non siete pronti per sollevare a strappo bilancieri da 3 quintali. Vi fate male. 3) Come nella moda, anche nelle battute esiste uno stile legato all'epoca. Me ne arrivano molte direttamente dagli anni 50. (Es: Il Parla&Mento approva due mozioni che stabiliscono più fondi per le scuole private, dal titolo "La scuola pubblica deve essere privata...di tutto".) Ricordate sempre che siamo nel 2009 e nel frattempo sono già arrivati Woody Allen, Bill Hicks, i Monthy Python, Eddie Izzard, Francesco Salvi, Bergonzoni e Maurizio Milani con gli sci di ultimo tipo. 4) Soprattutto, asciugate il più possibile. Togliete le parole superflue: a parità di contenuto, è migliore la battuta con meno parole. Se però dovete scegliere fra brevità e ritmo, privilegiate il ritmo. 5) Una bella battuta contiene un'idea, non un luogo comune. E l'idea deve avere un fondo di verità, altrimenti la battuta è fasulla. (Es: "SMS troppo costosi per l'Antitrust che passa a Vodafone." Ma l'Antitrust ha multato sia Tim che Vodafone per gli SMS troppo costosi. ) (Altro esempio no: "El Pais pubblica le foto scattate a Villa Certosa. Delusione tra i lettori: sembra di vedere un porno giapponese, c'è gente che fa sesso e i genitali sono oscurati." Ma in quelle foto nessuno fa sesso. La base della battuta satirica dev'essere vera, sennò è barare: sono capaci tutti. ) La satira deve portare alla luce contraddizioni vere (di fatto e/o psicologiche). La contraddizione falsa non fa ridere. (Es: "Brunetta vieta internet in ufficio. Dà l'annuncio durante l'orario di lavoro via twitter." ) Per scrivere satira occorre essere informati. Chi vi ha detto che è facile? 6) Una battuta satirica allude a un fatto, ma non funziona se il riferimento è per specialisti e devi spiegarlo. (Es: Il Papa a Betlemme: "Uno Stato per i palestinesi, il Madagascar". Il riferimento è ad Adolf Eichmann e al finto piano nazista di trasferire gli ebrei tedeschi in Madagascar: un falso che nascondeva l'intenzione vera di sterminare tutti gli ebrei. ) (Altro esempio: "Giovane si addormenta con il cellulare umts collegato a internet. Dilapidato il credito. Si giustifica così: almeno posso sognare in modo fluido.") 7) Gli autori satirici vengono spesso querelati per diffamazione dal potente di turno. Evitate accuse assurde che non potete provare in alcun modo. (Es: La rivelazione di Marzotto: "Naomi mi picchiava". Naomi: "Dovevo farlo, bastava che lo lasciassi solo un minuto e se la finiva tutta lui.") 8) Niente battute fascistoidi (leggete il post Mentana a Elm Street) e niente battute razziste. (Ieri qualcuno ha inviato questa:"E' arrivato in Europa uno dei videogame più discussi nel quale vince chi effettua più stupri. Il joystick sarà a forma di rumeno." Scivoloni che succedono, quando papà è abbonato a la Padania.) Attenti inoltre alle implicazioni. (Es: "Stupri nei videogame. Monito del Santo Padre: pixel sono già piccole creature." Questa battuta si schiera contro il papa, ma indirettamente giustifica i videogame con stupri!) 9) Non inviate battute prese da altri siti satirici. Questo è il modo perfetto per essere espulsi. Il senso della palestra è esercitare se stessi, non farlo fare agli altri al posto nostro. Corollario: se le inviate qui, non inviatele altrove. E viceversa. Niente casini inutili. E non inviate mie vecchie battute, o calchi di mie vecchie battute. ( "Daniele, leggi qua. Penso che tu sia tonto." ) 10) A volte la cosa più sorprendente è quella che nessuno vede perchè è sotto gli occhi di tutti. Lavorateci su. Inviate la vostra battuta migliore. Se non convince voi, come potete sperare che convinca me? Mica sono il supplente. ------------------ La "verità" di una battuta satirica Paola e Massimo chiedono spiegazioni sulla battuta di Michele pubblicata ieri: "Per festeggiare i 40 anni dallo sbarco sulla luna, verrà girato un nuovo video negli stessi studi usati per il primo." L'obiezione è che, al punto 5 della Preparazione H, scrivo che "Una bella battuta contiene un'idea, non un luogo comune. E l'idea deve avere un fondo di verità, altrimenti la battuta è fasulla. [...]La base della battuta satirica dev'essere vera, sennò è barare: sono capaci tutti." Secondo loro, la battuta di Michele va contro questa regola, dato che sostiene, come fanno i complottisti disinformati, che in realtà l'uomo non è mai stato sulla Luna. Quello della verità di una battuta satirica è un tema su cui è bene non equivocare. Vanno individuati due piani di verità: quello legale (se fai satira addossando reati a qualcuno, il fatto deve essere vero o ti becchi una querela) e quello artistico (la satira deve commentare un fatto vero: le teorie complottiste, ad esempio, sono un fatto vero). Mi spiego meglio: io credo che la dietrologia relativa allo sbarco sulla luna sia una baggianata, ma che questa dietrologia esista è un fatto vero. Quindi posso alludervi con tutte le battute che voglio e queste battute funzionano perfettamente: la satira è sulla cultura pop. In altra veste, ritroviamo qui la distinzione, cara agli antichi greci, fra episteme (verità scientifica) e doxa (opinione). La satira si può fare su entrambe. Negli esempi al punto 5, invece, il plot della battuta è un fatto falso. Questo è barare. ----------------- Davide e Luca, lette le battute recenti su MJ (ad. es. "Michael Jackson, nello stomaco solo pillole. Dubbi, invece, sul liquido verdastro rinvenuto nelle branchie" e "Resi pubblici i risultati dell'autopsia sul corpo di Michael Jackson: secondo i medici, il suo stomaco è talmente pieno di pillole che prima di mangiarlo i vermi dovranno esibire la ricetta" chiedono perchè non siano fascistoidi come nel caso Griffin-Anna Frank. Il motivo è che Michael Jackson è vittima dei suoi eccessi, non c'è nessun carnefice. Quindi entra in funzione la regolina di Lenny Bruce legata al contesto: "comicità=tragedia+tempo". Quella regola riassume empiricamente i meccanismi di reazione a una battuta. L'obiezione giusta, a questo punto, diventa: "Non sarà troppo presto per fare battute su MJ?" Può darsi, ma quando a una battuta si applica "tragedia+tempo", non significa che, se è troppo presto, la battuta non faccia ridere in assoluto. Nel post Mentana a Elm Street scrivo infatti della sensibilità del comico: sta a lui decidere se è troppo presto. Magari il comico si sbaglia e TUTTO il pubblico fa buuu. Magari non si sbaglia e solo parte del pubblico mugugna, mentre il resto apprezza l'acidità della battuta. L'importante è che la battuta faccia ridere il comico. (Mi ripeto a scanso di fraintendimenti: la regola "l'importante è che faccia ridere il comico" NON si applica nel caso ci sia un carnefice, es: i nazisti su Anna Frank.) Nel caso particolare di Michael Jackson, poi, la sua vita è stata talmente sopra le righe e controversa (il re del pop, l'accusa di pedofilia, Neverland, la camera iperbarica, il lama, la pelle sbiancata, la chirurgia plastica) che la sua morte non viene vissuta come una tragedia umana tipo l'uccisione di Carlo Giuliani (avvertite la vibrazione fascistoide di questo paragone?) ma come la scomparsa di un'icona, accorciando di molto i tempi. Va considerato infine che "tempo" equivale a "spazio". Un evento luttuoso che accade geograficamente lontano da noi riduce la salienza della tragedia, anche qui accorciando i tempi. Per tutti questi motivi, se oggi morisse Ligabue (lunga vita, caro Luciano!) sarebbe impossibile farci su delle battute. Va ricordato che Jackson è stato assolto da ogni accusa di pedofilia. Battute che danno del pedofilo a Michael Jackson sono diffamatorie (reato). -------------------------- Pedagogia Il motivo è semplice: perchè, incredibilmente, quella battuta è l'esempio di uno o più errori elencati nella Preparazione H (es.: c'è chi si ostina a inviare giochi di parole penosi). Dalla Palestra si impara in tre modi: Il grande segreto (Quale modo? Scoprìtelo da soli. Io ci ho messo vent'anni per arrivarci. Magari sarete più fortunati.) (Sì, buonasera.) Poi esistono contenuti (idee) più o meno originali e qui serve il confronto con gli altri. ------------------ A proposito del luogo comune "L'idea è la stessa!" Fabiola mi chiede per quale motivo la battuta "Per festeggiare i 40 anni dallo sbarco sulla luna, verrà girato un nuovo video negli stessi studi usati per il primo." sia stata preferita alla sua battuta "Dopo l’Apollo 11, due sonde USA stanno per sbarcare sulla Luna: già allestito il set fotografico.” In fondo, argomenta Fabiola, “l’idea è la stessa e la mia ha più sintesi.” Stessa specie di obiezione da Max. Perchè la battuta "Brunetta: -Nel sesso ero imbranato, ora ho raggiunto ritmo ed eleganza-. E pensare che sono bastati un metronomo e un guanto di cashmere." è stata scelta, mentre il suo Pilates "1.Brunetta: -Nel sesso ero imbranato, ora ho raggiunto ritmo ed eleganza.- Va ricordato allora per l’ennesima volta che la risata scatta non per l’idea, ma per la tecnica della battuta. Una battuta è un racconto in miniatura in cui distinguiamo una trama (il plot) e una sceneggiatura (la struttura). Il plot contiene una risata latente che solo la struttura fa esplodere. Infatti la parafrasi di una battuta (cioè il plot senza la struttura) non fa ridere. La struttura di una battuta è il meccanismo a orologeria che modula il fluire del tempo narrativo rendendolo sorprendente. Esistono vari meccanismi, ciascuno composto da tante rotelline: fra queste, una delle principali è l’esattezza del dettaglio. Come la sintesi a scapito del ritmo è un errore, così la sintesi a scapito dell’esattezza. La dietrologia relativa allo sbarco sulla luna favoleggiava di una messinscena realizzata dalla Nasa in uno studio cinematografico, non in un set fotografico. Il dettaglio sbagliato da Fabiola inceppa il meccanismo a orologeria della battuta e lo sportellino del cucù resta chiuso. In un altro meccanismo, la rotellina nevralgica è l'allusione. Prendiamo due versioni di uno stesso plot (Brunetta si masturba). Max, nella sua, lo dice direttamente: non c'è sorpresa, il plot resta senza struttura e la risata non scatta. In quella pubblicata nella Palestra, invece, il plot è raccontato per allusione: c'è sorpresa, il meccanismo scatta e infatti si ride. Da notare che l'idea di quella battuta non è, come pensa Max, il metronomo e il guanto di lusso. E' Brunetta che si masturba. Metronomo e guanto sono solo gli indizi (i dentelli) che servono per far ingranare l'allusione (la rotellina). Così l'orologeria diventa arte. Sul piano culturale, il luogo comune "L'idea è la stessa" diventa ideologia piccolo-borghese, coi suoi retaggi romantici sull'unicità dell'ispirazione artistica. Nell'arte, originalità (Picasso, Mozart, Bill Hicks) e miglioramento (Picasso che rifà Velasquez, Mozart che rifà Vivaldi, Bill Hicks che rifà Lenny Bruce) sono valori equipollenti. E' il modo (l'integrazione di plot e struttura) a fare la differenza. L'amore contrastato fra due giovani (plot) con una certa struttura diventa Shakespeare (Giulietta e Romeo), con un'altra diventa una battuta (Un ragazzo incontra una ragazza, il ragazzo perde la ragazza, il ragazzo diventa una ragazza.). Buona satira! ------------------ acido lattico implicazioni epidemiologia: funghi cutanei battute sul cervello di Gasparri Brunetta a Venezia/acqua alta il giochino di commentare una censura ai siti web interrompendo la battuta come fosse stata censurata (Es: "Google sfida Pechino: adesso basta con la ********. ") la chiusa “Dilettante!” (oppure "Principiante!") la chiusa con riferimento al Monopoli, a Risiko, a un videogioco, a Facebook la chiusa "Centomila secondo la Questura" (o altro numero inferiore a quello degli organizzatori) la chiusa "Ma va'?" la chiusa “ha dichiarato, ridendo di gusto.” (oppure "Ah ah ah!") la chiusa "sempre da chi meno te l'aspetti" la chiusa "e tu sei su Scherzi a parte!" Patrick Swayze morto/Ghost II caldo/campi di granturco/popcorn Kakà come voce del verbo cagare il plastico di Porta a Porta processi a Berlusconi/Forum, giudice Santi Licheri morto inventore Viagra / mezz'asta morto inventore Viagra / chiudere la bara il disco suonato al contrario papa polso rotto/ritmo ed eleganza Steve Jobs/trapianto di fegato versione 2.0 o touch screen visita leader libico/abbraccio fra il dittatore e Gheddafi Topolanek /fotomontaggio, ce l'ho più grosso El Pais, foto villa Certosa/faccia a quadratini Fiat/Opel/magna magna rapporti piccanti/ spalmare di nutella, panna, miele in ginocchio l'Abruzzo / Carfagna il comico "Billy Ballo" / Silvio B. GP di Monaco / ciclisti del Giro pornostar / pompini / respirazione bocca a bocca partita del cuore / Lapo Elkann / strisce bianche sul campo Noemi alla festa del Milan / sotto il tavolo ----------- Gabriella mi chiede come mai così poche donne partecipino alla palestra satirica. L'ho notato anch'io: ogni giorno, in media, su cento battute solo tre sono di ragazze. Verificare questo dato sociologico ("le donne sono minoritarie nella satira?") è uno degli intenti della palestra. Il mio sospetto è che si sconti anche qui, come nel resto della società, un retaggio culturale. Va notato come, nel mondo, le comiche siano un numero ridottissimo rispetto ai comici. Stereotipi sociologici cui corrispondono stereotipi culturali: nella comicità, a fronte di quattro ruoli maschili principali, i ruoli femminili sono fondamentalmente due: la bella Colombina e la vecchia megera. L'eccezione (la donna autonoma che sa il fatto suo) è già in Aristofane (Le donne al parlamento), ma si tratta appunto di un'eccezione: venne recuperata per brevissimo tempo negli anni '30/'40 con le cosiddette "screwball comedies" (Bringing up baby, His girl friday). In questo genere particolare di film comico, la donna domina la relazione. I gusti del pubblico di massa (sempre condizionati, peraltro) sembrano però non accogliere con favore questo genere di commedie, neppure ai giorni nostri, dove la "screwball comedy" viene edulcorata sotto forma di sit-com come "Maude" (1970) e "Roseanne" (1990). Quanto alla satira, la lettura del fenomeno può confermare un altro aspetto: le donne tendono a essere complete, gli uomini mooolto parziali. Gli uomini hanno hobbies: ricavano soddisfazione dal concentrarsi su una cosa alla volta, escludendo tutto il resto del mondo. Le donne gestiscono vite, sanno stabilire priorità, si dedicano a cose più urgenti: non sono soddisfatte se tutto il loro mondo non è armonico. La satira non è un genere armonico. Divide, schernisce, ferisce. ------------------ Esercizi di rassodamento Uno dei polpacci della comicità è l'ESAGERAZIONE. Mi stupisce quanto poco utilizziate questo muscolo nelle vostre prove. Affinchè non vi resti rachitico, è importante esercitarlo. D'ora in poi, delle tre battute che inviate in palestra, almeno una dovrà essere una esagerazione. La macchina su cui vi eserciterete è una struttura standard (formula) che risale alla notte dei tempi: "X è talmente (aggettivo) che (esagerazione)." -------------------------- Come non si può giocare a calcio senza conoscere i fondamentali, così è per la satira. I vari esercizi della palestra servono a tonificare i muscoli satirici di base. Ce n’è uno per l’esagerazione, uno per i paragoni, uno per l’invenzione, un altro per lo spirito di osservazione eccetera. Ogni giorno arrivano in palestra circa duemila battute. Passo quattro ore al giorno a selezionare e correggere. Una battuta è formata da un plot (l’idea) e da una struttura (la tecnica). Contrariamente a quello che pensano tutti, a far scattare la risata non è l’idea, ma la tecnica. Infatti quando un giornalista riporta una battuta facendone la parafrasi, non fa ridere. La palestra serve a migliorare la tecnica. Esempio: una battuta inviata era “Berlusconi è talmente faccia di culo che arriverà a sostenere che era lui ad essere pagato dalle donne per le sue prestazioni sessuali.” Pubblicata, è diventata: “Berlusconi:-Le escort? Erano loro a pagare me.- Dal confronto fra la battuta inviata e la stessa battuta pubblicata, uno impara tante cosine, se vuole. La satira italiana è in ottima salute, ma in questi anni i tromboni ignoranti che l’hanno soffocata in tv hanno anche diffuso pregiudizi perniciosi che vanno smentiti. Ad esempio il luogo comune secondo cui la satira non deve fare politica e non dev’essere faziosa. Errore: la satira NASCE politica e faziosa, con Aristofane. E’ politica e faziosa per natura. Ingiuriare i mascalzoni, a pensarci bene, è onorare gli onesti. (Aristofane, I cavalieri) Chi attacca la satira e non la permette in tv è un censore e va disprezzato. Berlusconi:-La sinistra mi odia!- Ma odiare i mascalzoni è una cosa nobile: lo diceva già Quintiliano. Ogni giorno, le battute della palestra superano per quantità e qualità le battute pubblicate sui giornali e trasmesse in tv. E’ un risultato eccellente. Divertenti si nasce. Sapere la tecnica non è sufficiente. Comunque, cinque princìpi valgono in tutti i casi: brevità, esattezza, semplicità, sorpresa, ritmo. Gli errori più comuni finora? Scrivere battute già scritte meglio da altri (pigrizia, inesperienza) oppure basate su giochi di parole e luoghi comuni (banalità) oppure piatte (poca fantasia) oppure diffamatorie (eccesso di bile). Tutte le battute pubblicate mi hanno fatto ridere. Ognuna contiene una scintilla della grande risata universale. Cosa dà lo spunto per una battuta? Il tuo modo di vedere le cose. E questo non si può insegnare, mi spiace. Cerca |
Il potere politico della videocarne
Il potere politico della videocarne
Quello che è successo è terribile. Spiego subito perché, oltre al motivo principale della critica della violenza: Berlusconi ha guadagnato consenso.
Il primo livello del consenso consiste nella ratificazione materiale delle sue ossessioni, nella realizzazione vittoriosa del suo incubo (e della sua finzione) di essere perseguitato, del suo restituire un’immagine di sé martirizzata, esposta, eroica.
Ma c’è un altro livello oltre a quello che deriva dall’essere assurto finalmente a vittima in carne ed ossa di continui attacchi, ed è una cosa molto più importante del consenso volontario, e cioè l’eliminazione del dissenso.
Chiunque oggi si permetta di dire anche solo una parola in più rispetto all’espressione della solidarietà, entrando nel merito della sua storia, precedente all’attimo dell’aggressione (come Di Pietro e Rosy Bindi), è assimilato, simbolicamente e politicamente, a chi ha compiuto l’aggressione.
Da grande esperto della comunicazione iconografica, B, scioccato, sanguinante, barcollante dal dolore, ha mostrato la sua grande consapevolezza epica: ha avuto la lucidità di rialzarsi e uscire di nuovo tra la folla. Per vedere? No: per farsi vedere. Sapeva che la sua immagine sanguinante sarebbe stata in grado di trasmettere un messaggio mille volte più potente delle parole che aveva urlato poco prima sul palco, conscio che la sua faccia, il suo visus, finalmente vestito del tragico sul cui filo lui ha sempre camminato, apparteneva alla classe delle immagini potenti, quelle in cui il pathos è veicolato dallo spettacolo, al pari delle imamagini dell’esplosione delle torri gemelle e di tutte le figure in cui la bellezza tragica esonda dal corpo in rovina e allaga, indirizzandole, le percezioni di chiunque.
Icona Videodromica per eccellenza, il suo viso in serigrafia è già, poche ore dopo, entrato dentro la nostra percezione estetica e politica.
E qui veniamo alla seconda motivazione del terribile: il fatto che l’aggressore fosse uno psicolabile può essere inteso in un doppio, affilatissimo, senso. Si potrebbe dire (è questa la linea seguita da Capezzone e da altri esponenti del Pdl) che poiché quella persona era fragile è stata più sensibile di altre alla campagna d’odio messa in atto contro il premier dalla sinistra, dalla stampa, dai magistrati. Questo vuol dire che l’opposizione politica, il dissenso popolare e la legalità sono strumenti, ormai, eversivi, che agiscono esclusivamente nell’ottica di procurare il massimo danno a B, e non nel rispetto delle regole. E che è solo per l’incrollabile amore che lega le masse alla persona del Premier che episodi del genere non avvengono quotidianamente.
D’altra parte, il fatto che il gesto sia stato compiuto da un “folle”, da un malato, giustifica l’idea secondo la quale l’episodio parla di un caso isolatissimo, patogeno, anomico, di dissenso violento, dal quale ognuno di noi è costretto, dalla propria sensibilità e dal proprio senso etico, a dissociarsi.
Non a caso, B manda a dire dall’ospedale due cose: la prima è “non pensavo ci fosse tanto odio”, come se non ci fosse un dissenso “sano” nel paese contro la sua persona e il suo operato, perché se ci fosse ormai potrebbe manifestarsi solo nelle forme violente dell’aggressione fisica. Questo chiaramente lo rende intoccabile, incriticabile.
L’altra cosa che B manda a dire è: “sono miracolato”. Ecco l’altra violenza, quella linguistica, l’atro livello in cui si esprime il terribile del suo senso della politica: B riguadagna il terreno pericoloso della terminologia sacra, carismatica (l’unto dal Signore), magica, riassumendo in pochi minuti l’abito del martire, di colui che lotta contro tutto e tutti, invincibile, emissario diretto della volontà popolare attraverso la quale si esprime Dio.
La sua immagine potente agisce come una droga: non si può non guardarla e schierarsi. Restare intrappolati al primo livello – e cioè pietà contro sadismo, gruppi di Facebook pro o contro l’aggressore – è l’inganno a cui bisogna sfuggire, perché non permette di vedere la totalità della realtà del rischio politico a cui questo avvenimenti espone il paese.
Per fortuna, l’aggressione non ha leso l’occhio o, peggio, altri organi vitali. Per fortuna per l’ovvio motivo umano, ma anche per il motivo razionale che politicamente sarebbe stata l’apoteosi della videocrazia, il trionfo di un’ideologia mortifera della rappresentanza popolare: rabbrividisco pensando al grottesco di un premier con la benda nera, in piedi alla presidenza di un Consiglio ormai ridotto a puro organo di ratificazione della sua volontà, con l’opposizione azzerata, come si vuole fare in Iran, ma in più forte del potere del suo corpo invincibile, sempre più violento, incattivito, un Dottor Stranamore tragicomico che guida le sorti di un Paese spingendo un bottone con la mano guantata, un O’Blivion totale.
Daniela Ranieri
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Feedbacks
Daniela, ho letto la tua analisi, e mi colpisce come tu sia riuscita a rimanere lucida, e così splendidamente acuta, a poche ore da un fatto che ha sconvolto tutti e ha fatto sragionare molta gente (tra cui, forse, anche me). E' come se mi avessi detto "siediti un attimo e rifletti". Grazie di avermi fornito un importante punto di vista in un momento in cui ce n'era un gran bisogno. (Pierpaolo)
Brava, Daniela, sei una tipa sveglia. (archmajo)
Ovviamente tutte osservazioni e "dati di fatto" più che legittimi.
Mi ritrovo in pieno. (Antimo Chiariello)
Lo psicolabile amplificato
E se fosse solo malato? E' noto come le personalità borderline siano in grado di strumentalizzare chi gli sta intorno, con la spregiudicatezza irresistibile di chi pare monco di organi morali. Tutta la vicenda di Berlusconi pare potersi inserire in questo contesto maniacale. Persino la prontezza con cui il personaggio si avvantaggia della disavventura subita sembra più frutto di istinto che di calcolo (che sopravviene dopo). In questo senso, il suo stupore nel suscitare tanto odio, potrebbe essere genuina (ancorchè deformata). Il problema è l'amplificazione smisurata che queste sue modalità manipolatorie stanno avendo sul Paese. Applicare all'azione politica i metodi della psicoterapia? (piero lusso)
(Caro Piero, da qualche anno il prof. Cancrini, psichiatra, propone proprio questa lettura del fenomeno. Lo trovi sul web.)
Totalmente d'accordo. (Massimo Bitossi)
Mise-en-scène
Ciao Daniela, complimenti per l'ottima analisi degli effetti psico-sociali e di impatto mediatico di quanto accaduto al premier. Concordo pienamente. Anzì, gli eventi hanno un decorso talmente ricco di piccoli particolari emotivi di grande impatto, che mi riesce davvero difficile (a causa di una specie di naturale "immunità" sviluppata verso la disinformazione di regime ;) ) non pensare a una rappresentazione (pre)confezionata ad arte. Il momento era quello giusto. Gli elementi scenici pure. Grazie per la chiarezza di pensiero. (radu gabriel tanasescu)
perfetto. molto bello. (david gallerano)
Non avrei saputo spiegare e spiegarmi meglio ciò che ho provato nell'osservare quello che è successo... i miei umili ma sentiti complimenti, Daniela! (marquito)
Complimenti Daniela. Ma forse possiamo riassumere il tutto con "Berlusconi vuole acquisire il potere-Prrrrr." No? (Andrea Sesta)
A Luttazzi e ai
A Luttazzi e ai frequentatori della palestra: GRAZIE! Non ridevo così tanto (qualità e quantità) da mesi.