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Contatti x tour spettacolo musicale: info@jitmanagement.it NOVITA': LA GUERRA CIVILE FREDDA
E' in vendita La guerra civile fredda, il mio nuovo libro. Compratelo! E' stato stampato in tutta fretta nella speranza che lo leggiate mentre siete ancora su questo pianeta. Login utenteCome funziona questo blog Leggo personalmente tutte le mail che mi inviate. Questa è la cosa importante. E rispondo, sempre impegni permettendo. Arrivano però centinaia di mail al giorno. Se le pubblicassi tutte in automatico, non le leggerebbe nessuno. Preferisco sceglierne qualcuna che sia di interesse generale e/o argomenti in modo sorprendente e/o contenga qualche novità curiosa, con diletto di tutti. In passato, qualcuno si è servito di questo blog ( che è uno spazio privato ) come di un pulpito per i suoi proclami, e spammava con tale virulenza che sono dovuto ricorrere alla polizia postale. Un delirio inutile, che non agevolerò più. Altri, che non si vedono pubblicati, agitano lo spettro della censura, facendo un paragone assurdo e insolente con quello che mi è capitato. Ricordo che il mio contratto con La7 impediva loro di sospendermi, come poi hanno fatto ( censura ). Io invece non ho alcun contratto che mi obblighi a pubblicare sul blog tutto quello che mi inviate. Ed è giusto così. No? Commenti recenti
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Novità in libreria: La guerra civile fredda
Dal 4 novembre in vendita La guerra civile fredda, il mio nuovo libro. Compratelo! E' stato stampato in tutta fretta nella speranza che lo leggiate mentre siete ancora su questo pianeta. ---------- ULTIM'ORA (13 nov 09): La prima edizione è andata esaurita in una settimana. Da oggi in libreria la prima ristampa. Così mi spaventate. ----------- dalla scheda di presentazione: Daniele Luttazzi Dopo aver introdotto nel dibattito pubblico il concetto di golpe al rallentatore, con cui illustrava, nel 2002, le analogie fra il piano piduista di Gelli e il programma berlusconiano, Daniele Luttazzi aggiorna spregiudicatamente il quadro con l’esame satirico della tappa successiva: la guerra civile fredda. La “guerra civile fredda” è l’esito del progetto organico, reazionario, fatto di disuguaglianze e gerarchie, che è in atto da un ventennio nel Paese. Ne sono conseguiti, fra l’altro, un aumento del 553% della cassa integrazione, una manovra economica che beffa i ceti medi e un piano federalista che porterà alla divisione fra regioni di serie A (magari da annettere alla Carinzia) e di serie B. Se risulta paradossale, allora, l’appoggio che col loro voto i cittadini italiani stanno dando alle politiche classiste che da anni li danneggiano, una spiegazione tuttavia c’è. Che Berlusconi e la Lega continuino a vincere le elezioni; An si fonda col PdL; Di Pietro cresca nei sondaggi; il PD resti inconcludente; Prodi abbia battuto Berlusconi per ben due volte; la Chiesa attragga fedeli da duemila anni; e Grillo riempia i palazzetti e le piazze coi suoi Meet up; lo si deve innanzitutto al potere di una straordinaria tecnica di persuasione: la narrazione emotiva. Circa trent’anni fa, le strategie del marketing politico USA hanno raggiunto un nuovo livello di consapevolezza con la scoperta, da parte dei think-tank di destra, che l’elettorato non vota in modo razionale, ma in base a suggestioni emotive. Il programma elettorale diventa secondario, se non sai come raccontarlo. Vinci le elezioni (è questo il grande trucco) se lo sai raccontare come una storia: una storia che crei con l’elettore un legame emotivo. Nella nuova realtà politica, tutta emotiva, la popolarità sostituisce la legittimazione; la vittoria la credibilità; e i sondaggi l’ideologia. Una volta agganciato emotivamente, l’elettore sospende la propria capacità critica e finisce per votare anche chi, a conti fatti, non gli converrebbe. In questo libro, stimolante e divertentissimo, la satira feroce di Daniele Luttazzi esplora in lungo e in largo i 5 elementi fondamentali della narrazione emotiva con un profluvio di casi tratti dalla cronaca più recente, mostrando come l’analisi narratologica riesca non solo a spiegare certi fatti, ma anche, soprattutto, a prevederli. ---------- p.s. per chi si è allarmato ("Cos'è, un saggio politico?") non cogliendo la parodia (troppa tv ottunde): vi sbudellerete dalle risate. (E' un saggio politico.)
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E' aperta La Palestra, il luogo dove allenare ed esibire i vostri muscoli satirici. Inviatemi le vostre battute sui fatti del giorno. Usate come premessa della battuta un titolo di giornale. Sceglierò quelle che mi piacciono e le pubblicherò. Prima di cominciare, studiatevi il mini-manuale Preparazione H e cinti erniari per Principianti. Buon lavoro a tutti. p.s.: cliccate su commenti, scrivete la battuta e inviatela; FIRMATELA COL NOME: siete persone, non un nick. nuova rubrica Se ne individuate uno, inviatelo qua per la nuova rubrica Le parallele asimmetriche. (Indicate la testata da cui avete preso il titolo.) Davide propone la correlazione fra due titoli: 1. la Repubblica/Politica: “Mara Carfagna ha ricavato un libro dal suo primo anno di esperienza da ministro” E' un'idea ottima. Dato un titolo 1, trovate un titolo 2 che sembri correlato. Variazione: il confronto fra due frasi contraddittorie dello stesso personaggio, la prima detta oggi, la seconda tempo fa. Esempio: 1. Influenza A: Sacconi: "No allarmismi." (20/02/2009, ansa.it) Data la frase 1 detta oggi, trovate la frase 2 contraddittoria detta tempo fa. Inviatele qua. Sono Parallele simmetriche. Insieme a quelle asimmetriche completeranno la rubrica Parallele. nuova rubrica II 1.Franceschini si ricandida alla guida del PD:"Non posso riconsegnare il partito a quelli che c’erano molto prima di me." La frase 1 è quella pronunciata pubblicamente. Trovate una frase 1, inventate la relativa frase 2. Inviatele qua per la nuova rubrica Pilates. nuova rubrica III 1. Berlusconi:-Vertice riuscito, premiata la mia lucida follia» La frase 1 è quella pronunciata pubblicamente. Trovate una frase 1, inventate la relativa domanda 2. Inviatele qua per la nuova rubrica Carnac. ***** avvertenze: b) leggetevi le palestre dei giorni precedenti. Eviterete di inviare battute già scritte meglio da altri. c) f a n t a s i a ! ------------------- Preparazione H e cinti erniari per Principianti 1) La battuta deve essere una sorpresa rispetto alla premessa. Se la sorpresa è poca, la battuta è debole debole. ( Es: "Svolta nei Simpson. Per la prima volta Maggie parla. E rivela di aver avuto una relazione con Berlusconi.") Ma la sorpresa non deve essere campata per aria, sennò la battuta non funziona lo stesso. ( Es: Giro D'Italia: "Sono pronto per vincere!" ha dichiarato il testicolo destro di Armstrong. ) Il difficile è proprio l'equilibrio. A questo serve la palestra. 2) Lasciate perdere i giochi di parole. Innanzitutto, perchè sono la prima cosa che viene in mente a tutti. Quindi dov'è la sorpresa? Solo ieri ho ricevuto 48 esempi di questa battuta: "L'ex terrorista Battisti rompe il silenzio: Mogol gli scrive il testo." In secondo luogo, perchè i giochi di parole sono tipici dei pedanti che vogliono sfoggiare il proprio acume. Per questo irritano. Un comico bravo gioca con le idee. Infine, perchè i giochi di parole originali richiedono esperienza. Lo stesso vale per le meta-battute (le battute sul fare battute). Avete appena cominciato a sollevare manubri da 1 kg; inoltre il vostro coefficiente Sinclair è basso: non siete pronti per sollevare a strappo bilancieri da 3 quintali. Vi fate male. 3) Come nella moda, anche nelle battute esiste uno stile legato all'epoca. Me ne arrivano molte direttamente dagli anni 50. (Es: Il Parla&Mento approva due mozioni che stabiliscono più fondi per le scuole private, dal titolo "La scuola pubblica deve essere privata...di tutto".) Ricordate sempre che siamo nel 2009 e nel frattempo sono già arrivati Woody Allen, Bill Hicks, i Monthy Python, Eddie Izzard, Francesco Salvi, Bergonzoni e Maurizio Milani con gli sci di ultimo tipo. 4) Soprattutto, asciugate il più possibile. Togliete le parole superflue: a parità di contenuto, è migliore la battuta con meno parole. Se però dovete scegliere fra brevità e ritmo, privilegiate il ritmo. 5) Una bella battuta contiene un'idea, non un luogo comune. E l'idea deve avere un fondo di verità, altrimenti la battuta è fasulla. (Es: "SMS troppo costosi per l'Antitrust che passa a Vodafone." Ma l'Antitrust ha multato sia Tim che Vodafone per gli SMS troppo costosi. ) (Altro esempio no: "El Pais pubblica le foto scattate a Villa Certosa. Delusione tra i lettori: sembra di vedere un porno giapponese, c'è gente che fa sesso e i genitali sono oscurati." Ma in quelle foto nessuno fa sesso. La base della battuta satirica dev'essere vera, sennò è barare: sono capaci tutti. ) La satira deve portare alla luce contraddizioni vere (di fatto e/o psicologiche). La contraddizione falsa non fa ridere. (Es: "Brunetta vieta internet in ufficio. Dà l'annuncio durante l'orario di lavoro via twitter." ) Per scrivere satira occorre essere informati. Chi vi ha detto che è facile? 6) Una battuta satirica allude a un fatto, ma non funziona se il riferimento è per specialisti e devi spiegarlo. (Es: Il Papa a Betlemme: "Uno Stato per i palestinesi, il Madagascar". Il riferimento è ad Adolf Eichmann e al finto piano nazista di trasferire gli ebrei tedeschi in Madagascar: un falso che nascondeva l'intenzione vera di sterminare tutti gli ebrei. ) (Altro esempio: "Giovane si addormenta con il cellulare umts collegato a internet. Dilapidato il credito. Si giustifica così: almeno posso sognare in modo fluido.") 7) Gli autori satirici vengono spesso querelati per diffamazione dal potente di turno. Evitate accuse assurde che non potete provare in alcun modo. (Es: La rivelazione di Marzotto: "Naomi mi picchiava". Naomi: "Dovevo farlo, bastava che lo lasciassi solo un minuto e se la finiva tutta lui.") 8) Niente battute fascistoidi (leggete il post Mentana a Elm Street) e niente battute razziste. (Ieri qualcuno ha inviato questa:"E' arrivato in Europa uno dei videogame più discussi nel quale vince chi effettua più stupri. Il joystick sarà a forma di rumeno." Scivoloni che succedono, quando papà è abbonato a la Padania.) Attenti inoltre alle implicazioni. (Es: "Stupri nei videogame. Monito del Santo Padre: pixel sono già piccole creature." Questa battuta si schiera contro il papa, ma indirettamente giustifica i videogame con stupri!) 9) Non inviate battute prese da altri siti satirici. Questo è il modo perfetto per essere espulsi. Il senso della palestra è esercitare se stessi, non farlo fare agli altri al posto nostro. Corollario: se le inviate qui, non inviatele altrove. E viceversa. Niente casini inutili. E non inviate mie vecchie battute, o calchi di mie vecchie battute. ( "Daniele, leggi qua. Penso che tu sia tonto." ) 10) A volte la cosa più sorprendente è quella che nessuno vede perchè è sotto gli occhi di tutti. Lavorateci su. Inviate la vostra battuta migliore. Se non convince voi, come potete sperare che convinca me? Mica sono il supplente. ------------------ La "verità" di una battuta satirica Paola e Massimo chiedono spiegazioni sulla battuta di Michele pubblicata ieri: "Per festeggiare i 40 anni dallo sbarco sulla luna, verrà girato un nuovo video negli stessi studi usati per il primo." L'obiezione è che, al punto 5 della Preparazione H, scrivo che "Una bella battuta contiene un'idea, non un luogo comune. E l'idea deve avere un fondo di verità, altrimenti la battuta è fasulla. [...]La base della battuta satirica dev'essere vera, sennò è barare: sono capaci tutti." Secondo loro, la battuta di Michele va contro questa regola, dato che sostiene, come fanno i complottisti disinformati, che in realtà l'uomo non è mai stato sulla Luna. Quello della verità di una battuta satirica è un tema su cui è bene non equivocare. Vanno individuati due piani di verità: quello legale (se fai satira addossando reati a qualcuno, il fatto deve essere vero o ti becchi una querela) e quello artistico (la satira deve commentare un fatto vero: le teorie complottiste, ad esempio, sono un fatto vero). Mi spiego meglio: io credo che la dietrologia relativa allo sbarco sulla luna sia una baggianata, ma che questa dietrologia esista è un fatto vero. Quindi posso alludervi con tutte le battute che voglio e queste battute funzionano perfettamente: la satira è sulla cultura pop. In altra veste, ritroviamo qui la distinzione, cara agli antichi greci, fra episteme (verità scientifica) e doxa (opinione). La satira si può fare su entrambe. Negli esempi al punto 5, invece, il plot della battuta è un fatto falso. Questo è barare. ----------------- Davide e Luca, lette le battute recenti su MJ (ad. es. "Michael Jackson, nello stomaco solo pillole. Dubbi, invece, sul liquido verdastro rinvenuto nelle branchie" e "Resi pubblici i risultati dell'autopsia sul corpo di Michael Jackson: secondo i medici, il suo stomaco è talmente pieno di pillole che prima di mangiarlo i vermi dovranno esibire la ricetta" chiedono perchè non siano fascistoidi come nel caso Griffin-Anna Frank. Il motivo è che Michael Jackson è vittima dei suoi eccessi, non c'è nessun carnefice. Quindi entra in funzione la regolina di Lenny Bruce legata al contesto: "comicità=tragedia+tempo". Quella regola riassume empiricamente i meccanismi di reazione a una battuta. L'obiezione giusta, a questo punto, diventa: "Non sarà troppo presto per fare battute su MJ?" Può darsi, ma quando a una battuta si applica "tragedia+tempo", non significa che, se è troppo presto, la battuta non faccia ridere in assoluto. Nel post Mentana a Elm Street scrivo infatti della sensibilità del comico: sta a lui decidere se è troppo presto. Magari il comico si sbaglia e TUTTO il pubblico fa buuu. Magari non si sbaglia e solo parte del pubblico mugugna, mentre il resto apprezza l'acidità della battuta. L'importante è che la battuta faccia ridere il comico. (Mi ripeto a scanso di fraintendimenti: la regola "l'importante è che faccia ridere il comico" NON si applica nel caso ci sia un carnefice, es: i nazisti su Anna Frank.) Nel caso particolare di Michael Jackson, poi, la sua vita è stata talmente sopra le righe e controversa (il re del pop, l'accusa di pedofilia, Neverland, la camera iperbarica, il lama, la pelle sbiancata, la chirurgia plastica) che la sua morte non viene vissuta come una tragedia umana tipo l'uccisione di Carlo Giuliani (avvertite la vibrazione fascistoide di questo paragone?) ma come la scomparsa di un'icona, accorciando di molto i tempi. Va considerato infine che "tempo" equivale a "spazio". Un evento luttuoso che accade geograficamente lontano da noi riduce la salienza della tragedia, anche qui accorciando i tempi. Per tutti questi motivi, se oggi morisse Ligabue (lunga vita, caro Luciano!) sarebbe impossibile farci su delle battute. Va ricordato che Jackson è stato assolto da ogni accusa di pedofilia. Battute che danno del pedofilo a Michael Jackson sono diffamatorie (reato). -------------------------- Pedagogia Il motivo è semplice: perchè, incredibilmente, quella battuta è l'esempio di uno o più errori elencati nella Preparazione H (es.: c'è chi si ostina a inviare giochi di parole penosi). Dalla Palestra si impara in tre modi: Il grande segreto (Quale modo? Scoprìtelo da soli. Io ci ho messo vent'anni per arrivarci. Magari sarete più fortunati.) (Sì, buonasera.) Poi esistono contenuti (idee) più o meno originali e qui serve il confronto con gli altri. ------------------ A proposito del luogo comune "L'idea è la stessa!" Fabiola mi chiede per quale motivo la battuta "Per festeggiare i 40 anni dallo sbarco sulla luna, verrà girato un nuovo video negli stessi studi usati per il primo." sia stata preferita alla sua battuta "Dopo l’Apollo 11, due sonde USA stanno per sbarcare sulla Luna: già allestito il set fotografico.” In fondo, argomenta Fabiola, “l’idea è la stessa e la mia ha più sintesi.” Stessa specie di obiezione da Max. Perchè la battuta "Brunetta: -Nel sesso ero imbranato, ora ho raggiunto ritmo ed eleganza-. E pensare che sono bastati un metronomo e un guanto di cashmere." è stata scelta, mentre il suo Pilates "1.Brunetta: -Nel sesso ero imbranato, ora ho raggiunto ritmo ed eleganza.- Va ricordato allora per l’ennesima volta che la risata scatta non per l’idea, ma per la tecnica della battuta. Una battuta è un racconto in miniatura in cui distinguiamo una trama (il plot) e una sceneggiatura (la struttura). Il plot contiene una risata latente che solo la struttura fa esplodere. Infatti la parafrasi di una battuta (cioè il plot senza la struttura) non fa ridere. La struttura di una battuta è il meccanismo a orologeria che modula il fluire del tempo narrativo rendendolo sorprendente. Esistono vari meccanismi, ciascuno composto da tante rotelline: fra queste, una delle principali è l’esattezza del dettaglio. Come la sintesi a scapito del ritmo è un errore, così la sintesi a scapito dell’esattezza. La dietrologia relativa allo sbarco sulla luna favoleggiava di una messinscena realizzata dalla Nasa in uno studio cinematografico, non in un set fotografico. Il dettaglio sbagliato da Fabiola inceppa il meccanismo a orologeria della battuta e lo sportellino del cucù resta chiuso. In un altro meccanismo, la rotellina nevralgica è l'allusione. Prendiamo due versioni di uno stesso plot (Brunetta si masturba). Max, nella sua, lo dice direttamente: non c'è sorpresa, il plot resta senza struttura e la risata non scatta. In quella pubblicata nella Palestra, invece, il plot è raccontato per allusione: c'è sorpresa, il meccanismo scatta e infatti si ride. Da notare che l'idea di quella battuta non è, come pensa Max, il metronomo e il guanto di lusso. E' Brunetta che si masturba. Metronomo e guanto sono solo gli indizi (i dentelli) che servono per far ingranare l'allusione (la rotellina). Così l'orologeria diventa arte. Sul piano culturale, il luogo comune "L'idea è la stessa" diventa ideologia piccolo-borghese, coi suoi retaggi romantici sull'unicità dell'ispirazione artistica. Nell'arte, originalità (Picasso, Mozart, Bill Hicks) e miglioramento (Picasso che rifà Velasquez, Mozart che rifà Vivaldi, Bill Hicks che rifà Lenny Bruce) sono valori equipollenti. E' il modo (l'integrazione di plot e struttura) a fare la differenza. L'amore contrastato fra due giovani (plot) con una certa struttura diventa Shakespeare (Giulietta e Romeo), con un'altra diventa una battuta (Un ragazzo incontra una ragazza, il ragazzo perde la ragazza, il ragazzo diventa una ragazza.). Buona satira! ------------------ acido lattico implicazioni epidemiologia: funghi cutanei battute sul cervello di Gasparri Brunetta a Venezia/acqua alta il giochino di commentare una censura ai siti web interrompendo la battuta come fosse stata censurata (Es: "Google sfida Pechino: adesso basta con la ********. ") la chiusa “Dilettante!” (oppure "Principiante!") la chiusa con riferimento al Monopoli, a Risiko, a un videogioco, a Facebook la chiusa "Centomila secondo la Questura" (o altro numero inferiore a quello degli organizzatori) la chiusa "Ma va'?" la chiusa “ha dichiarato, ridendo di gusto.” (oppure "Ah ah ah!") la chiusa "sempre da chi meno te l'aspetti" la chiusa "e tu sei su Scherzi a parte!" Patrick Swayze morto/Ghost II caldo/campi di granturco/popcorn Kakà come voce del verbo cagare il plastico di Porta a Porta processi a Berlusconi/Forum, giudice Santi Licheri morto inventore Viagra / mezz'asta morto inventore Viagra / chiudere la bara il disco suonato al contrario papa polso rotto/ritmo ed eleganza Steve Jobs/trapianto di fegato versione 2.0 o touch screen visita leader libico/abbraccio fra il dittatore e Gheddafi Topolanek /fotomontaggio, ce l'ho più grosso El Pais, foto villa Certosa/faccia a quadratini Fiat/Opel/magna magna rapporti piccanti/ spalmare di nutella, panna, miele in ginocchio l'Abruzzo / Carfagna il comico "Billy Ballo" / Silvio B. GP di Monaco / ciclisti del Giro pornostar / pompini / respirazione bocca a bocca partita del cuore / Lapo Elkann / strisce bianche sul campo Noemi alla festa del Milan / sotto il tavolo ----------- Gabriella mi chiede come mai così poche donne partecipino alla palestra satirica. L'ho notato anch'io: ogni giorno, in media, su cento battute solo tre sono di ragazze. Verificare questo dato sociologico ("le donne sono minoritarie nella satira?") è uno degli intenti della palestra. Il mio sospetto è che si sconti anche qui, come nel resto della società, un retaggio culturale. Va notato come, nel mondo, le comiche siano un numero ridottissimo rispetto ai comici. Stereotipi sociologici cui corrispondono stereotipi culturali: nella comicità, a fronte di quattro ruoli maschili principali, i ruoli femminili sono fondamentalmente due: la bella Colombina e la vecchia megera. L'eccezione (la donna autonoma che sa il fatto suo) è già in Aristofane (Le donne al parlamento), ma si tratta appunto di un'eccezione: venne recuperata per brevissimo tempo negli anni '30/'40 con le cosiddette "screwball comedies" (Bringing up baby, His girl friday). In questo genere particolare di film comico, la donna domina la relazione. I gusti del pubblico di massa (sempre condizionati, peraltro) sembrano però non accogliere con favore questo genere di commedie, neppure ai giorni nostri, dove la "screwball comedy" viene edulcorata sotto forma di sit-com come "Maude" (1970) e "Roseanne" (1990). Quanto alla satira, la lettura del fenomeno può confermare un altro aspetto: le donne tendono a essere complete, gli uomini mooolto parziali. Gli uomini hanno hobbies: ricavano soddisfazione dal concentrarsi su una cosa alla volta, escludendo tutto il resto del mondo. Le donne gestiscono vite, sanno stabilire priorità, si dedicano a cose più urgenti: non sono soddisfatte se tutto il loro mondo non è armonico. La satira non è un genere armonico. Divide, schernisce, ferisce. ------------------ Esercizi di rassodamento Uno dei polpacci della comicità è l'ESAGERAZIONE. Mi stupisce quanto poco utilizziate questo muscolo nelle vostre prove. Affinchè non vi resti rachitico, è importante esercitarlo. D'ora in poi, delle tre battute che inviate in palestra, almeno una dovrà essere una esagerazione. La macchina su cui vi eserciterete è una struttura standard (formula) che risale alla notte dei tempi: "X è talmente (aggettivo) che (esagerazione)." -------------------------- Come non si può giocare a calcio senza conoscere i fondamentali, così è per la satira. I vari esercizi della palestra servono a tonificare i muscoli satirici di base. Ce n’è uno per l’esagerazione, uno per i paragoni, uno per l’invenzione, un altro per lo spirito di osservazione eccetera. Ogni giorno arrivano in palestra circa duemila battute. Passo quattro ore al giorno a selezionare e correggere. Una battuta è formata da un plot (l’idea) e da una struttura (la tecnica). Contrariamente a quello che pensano tutti, a far scattare la risata non è l’idea, ma la tecnica. Infatti quando un giornalista riporta una battuta facendone la parafrasi, non fa ridere. La palestra serve a migliorare la tecnica. Esempio: una battuta inviata era “Berlusconi è talmente faccia di culo che arriverà a sostenere che era lui ad essere pagato dalle donne per le sue prestazioni sessuali.” Pubblicata, è diventata: “Berlusconi:-Le escort? Erano loro a pagare me.- Dal confronto fra la battuta inviata e la stessa battuta pubblicata, uno impara tante cosine, se vuole. La satira italiana è in ottima salute, ma in questi anni i tromboni ignoranti che l’hanno soffocata in tv hanno anche diffuso pregiudizi perniciosi che vanno smentiti. Ad esempio il luogo comune secondo cui la satira non deve fare politica e non dev’essere faziosa. Errore: la satira NASCE politica e faziosa, con Aristofane. E’ politica e faziosa per natura. Ingiuriare i mascalzoni, a pensarci bene, è onorare gli onesti. (Aristofane, I cavalieri) Chi attacca la satira e non la permette in tv è un censore e va disprezzato. Berlusconi:-La sinistra mi odia!- Ma odiare i mascalzoni è una cosa nobile: lo diceva già Quintiliano. Ogni giorno, le battute della palestra superano per quantità e qualità le battute pubblicate sui giornali e trasmesse in tv. E’ un risultato eccellente. Divertenti si nasce. Sapere la tecnica non è sufficiente. Comunque, cinque princìpi valgono in tutti i casi: brevità, esattezza, semplicità, sorpresa, ritmo. Gli errori più comuni finora? Scrivere battute già scritte meglio da altri (pigrizia, inesperienza) oppure basate su giochi di parole e luoghi comuni (banalità) oppure piatte (poca fantasia) oppure diffamatorie (eccesso di bile). Tutte le battute pubblicate mi hanno fatto ridere. Ognuna contiene una scintilla della grande risata universale. Cosa dà lo spunto per una battuta? Il tuo modo di vedere le cose. E questo non si può insegnare, mi spiace. Cerca |
Tra Iside e la Iotti...
Ciao Daniele, questo è il primo libro che leggo scritto da te: complimenti, come al solito.
Mia madre mi ha chiesto se lo poteva leggere, prima che lo avessi letto io, e anche lei ha apprezzato...certo quando poi ho visto pag. 13 e l'inizio dell'illustrazione delle 3 fasi mi sono chiesta: "cosa avrà pensato mia mamma?"...Ho letto il libro un po' ovunque, sghignazzando da sola come una scema: non mi capitava da molto che un libro mi facesse questo effetto!
In "Zombies a Montecitorio" ho potuto apprezzare un'altra versione di te che non conoscevo( La Iotti, ma anche la parte iniziale e "elegante come l'erba quando si piega al vento").
Infine mi ha colpito la parte di "La guerra civile fredda" dedicata alla religione cristiana e alle sue origini...approposito: domani è l'anniversario del rogo di Giordano Bruno, grande ammiratore della civiltà egizia e feroce critico del cristianesimo e della chiesa/ chiese. Magari i roghi fisici non esistono più, ma esistono quelli mediatici: è importante saperli riconoscere e opporsi ad essi. Le persone come te ci aiutano a farlo. Grazie per il tuo impegno e per continuare a sbatterti. Per non esserti ancora stancato.
E ti restano altri 18 miei libretti tutti da scoprire! Certa gente ha tutte le fortune... :-) Grazie della stima e del sostegno. Ciao.
...entusiasta è dir poco...
Ciao, leggo i tuoi libri da tanti anni e sono sempre rimasta molto colpita ma quest'ultimo... hai davvero superato anche il migliore te stesso, complimenti! Personalmente trovo che la cosa più interessante sia il modo in cui mostri come il coinvolgimento emotivo attraverso le fasi della narrazione possa essere applicato alla politica, ai politici, alle loro storie. Mi ha colpito soprattutto per la competenza con cui ne parli (il parallelismo con la "Finestra sul cortile" è bellissimo!) ma l'ho apprezzato anche perchè io scrivo da sempre ed ho trovato le tue riflessioni molto utili anche per le mie storie. Chiara ed interessante anche la parte sul culto di Iside. Ancora complimenti, spero di vederti presto dal vivo,
Emi
WOW
Dopo mesi di trepidante attesa finalmente sono riuscita a leggere il tuo libro: Bellissimo, bellissimo, bellissimo!!
Ho fatto venire il mio moroso negli stati uniti con una copia del libro!
Ne avevo veramente bisogno, una boccata di aria fresca... (soprattutto grazie per la battuta sulla gelmini, ora mi è davvero più facile sopportarla!)
Il primo che fa una battuta è morto.
Caspiterina
Ciao Daniele, ho letto il tuo libro “La guerra civile fredda” e l’unica cosa che posso dire, è: compratelo! Non si può spiegare un libro cosi, bisogna leggerlo!
È tutto interessante e istruttivo, specialmente l’intermezzo religioso.
Caspiterina, io sono ateo convinto, ma quel pezzo m’ha fatto sobbalzare nel letto: è pura dinamite. Volevo aggiungere, anche se so di essere ripetitivo, che cercare di fermarti è come fermare il progresso: solo i Mammut possono pensare di farlo.
Infatti il libro non ha avuto alcuna recensione sui quotidiani italiani.
La prova del 9
Ciao Daniele, l'aggressione a Berlusconi a Piazza del Duomo potrebbe essere definita la prova del 9 per le tesi da te illustrate nel nuovo libro: il personaggio di Berlusconi guadagna consensi grazie al fattore emotivo, in più il Nostro rincara con fandonie di Amore e Odio, dove chi odia sono quelli che non la pensano come lui ( stilettata per chiunque osi fare una civile opposizione o esprimere semplicemente il proprio dissenso per l'operato del Governo ) e con dosi di misticismo (diventa una specie di martire). Riesce pure ad incassare la solidarietà del Papa ( atto dovuto, non un perdono per le troie ).
Come se non fosse abbastanza, un'altra persona mentalmente disturbata aggredisce il Papa, dando occasione al Berluska di accostarsi ancor di più al Sacro e dare addosso a "quelli che odiano".
Quindi il personaggio che B. si è costruito ha recuperato consensi grazie ad eventi emotivi, visto che la sua azione di Governo non è cambiata di una virgola ( la politica economia è sempre la stessa, la loro visione della giustizia anche; e continua ad attaccare tutti gli organi di garanzia, e l'opposizione, in modo violento, verbalmente) anzi diventano anche più spregiudicati ( vedi l'intervento di Cicchitto alla Camera ) quindi le tesi del libro sono esatte. Quello di Berlusconi è un consenso emotivo non politico.
p.s. Mi viene in mente un'altra cosa, leggendo il libro: "Amore e Odio" è il quinto elemento della narrazione emotiva: protagonista e antagonista agli antipodi. "La storia la racconta Berluska" quindi lui è l'Amore, il "Bene"!
Quando conosci il meccanismo, diventa tutto prevedibilissimo, "bomba anarchica" del giorno dopo compresa. Che Paese ridicolo! (Purtroppo, nella storia, ai Paese ridicoli toccano sempre destini tragici. Nel mio piccolo, vi sto avvertendo del pericolo dal 2001. Un giorno, quando tutto sarà finito, faranno a gara a rivalutarmi proprio gli impostori che oggi gli leccano il culo. L'Italia è sempre stata piena di "partigiani del 24 aprile".)
Questo saggio va letteralmente a ruba
Ce ne erano solo due copie in vendita oggi dove l'ho comprato e fatto incartare per mia madre. Questo tre ore prima che mi sfondassero il vetro della macchina e rubassero, assieme ad altre cose, il prezioso pacchetto.
Per fortuna le copie erano due.
gianluca
Mi dispiace molto per il furto. E penso alla faccia delusa del ladro quando scarterà il pacchetto.
e che libro!!
preso da pochi giorni... mi provoca un mix di sensazioni che non riesco a spiegare! cose che vanno da un orgasmo puro a rabbia sfrenata!
Una parola sola GRANDIOSO!
Una parola sola GRANDIOSO! Un libro di cui non riesco a smettere di lodare con chiunque ne parli. Meno male che ci sei!! Un grazie da tutti gli italiani (che conosco) che si rendono conto di dove stanno finendo... niky
Mi rincuori!
Caro Daniele,
non vivo piu' in Italia da alcuni anni e le vicende del nostro paese non cessano di mortificarmi, sembra che tutti abbiano smesso di pensare con lucidita'. Ma di recente sono stata a Firenze e ho visto Va' dove ti porta il clito, e mi hai rincuorata profondamente: tu pensi, continui ad essere bravissimo ed affilatissimo!
Bravo Daniele!
Elena
Besos.
Flusso di coscienza
Caro Daniele,
ti scrivo così mi distraggo un po’. E siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò.
Circa un mese fa era il mio compleanno, e la mia ragazza mi ha regalato ‘la Guerra Civile Fredda’ (lo so, sono fortunato). Ricordo perfettamente le dolcissime parole che mi ha detto quando mi ha dato il libro:”Muoviti a leggerlo che poi me lo passi”. Detto, fatto: l’ho letto d’un fiato, è un libro splendido. Ma a tratti è pericoloso: alla battuta ‘La fine del mondo è vicina, si salvi chi può. Tata’ ho riso così a lungo che stavo andando in ipossìa. Non si fa così! Vuoi uccidere il tuo pubblico? Chi sei, uno dei Judas Priest?
Non ti so descrivere la felicità nel leggere, all’inizio della prima parte, ‘Decameron, il monologo (Cagliari, 18 Aprile 2009)’: soprattutto perché io ero tra il pubblico, quel 18 Aprile. Era la prima volta che venivo a vederti a teatro, ed è stata un’esperienza sconvolgente, catartica.
Ricordo che, all’uscita, avevo tre pensieri fissi (un’evidente traccia di trinità):
-“I soldi meglio spesi della mia vita”,
-“Cazzo, non ricordo neanche una battuta!” (ma ora le ho tutte in un libro! Yu-hu!)
- “Riandrò a vederlo a tutti i costi appena tornerà in Sardegna”. (a proposito, verrai a Cagliari con ‘và dove ti porta il clito’?)
Non solo Decameron era il tuo primo monologo che vedevo, ma ‘La Guerra Civile Fredda’ è stato il primo libro. E mi è piaciuto così tanto che lo stesso giorno che ho finito di leggerlo sono andato alla Feltrinelli. Ho comprato tutti i tuoi libri che ho trovato: Capolavori, Benvenuti in Italia e Bollito misto con mostarda. Tra l’altro in quest’ultimo, che sto finendo di leggere, ho trovato una cosa fantastica: la parte in cui parli di Ferrara che pubblicò le foto degli ostaggi decapitati scrivendo nel bugiardino “La chiamano pornografia” dà un senso ancora più forte ad una mia battuta sulla Palestra (che ho scritto senza sapere di quel bugiardino di Ferrara!!!):
A 5 anni di distanza dai bombardamenti USA al fosforo bianco, a Falluja decine e decine di neonati nascono con gravi malformazioni e tumori. Le immagini di alcuni di questi bimbi, pubblicate dal Guardian, sono così impressionanti che Giuliano Ferrara ci si potrà fare le seghe per un mese.
(Nicola Congiu)
Oltre ad aver scoperto un lato della mia battuta che non conoscevo (!), grazie al tuo libro ora ho un elemento in più per difendermi in tribunale nel caso in cui Giulianone mi quereli.
Ho fatto un gran baccano, non so se sei riuscito a capirci qualcosa. Volevo solo dirti grazie.
Nicola Congiu
Tata.
Anacronismo
Caro Daniele, forse sono un po' anacronistico, o forse sono soltanto rimasto indietro di un paio d'anni, sta di fatto che i miei complimenti, e i ringraziamenti, sono dedicati a Lepidezze Postribolari (non sai che fatica trovarlo in una libreria... e a Roma!). Leggerlo a distanza di questi due anni, oltre che ad essere un piacere, rappresenta anche uno strano osservatorio sul tempo, dove si vedono molte cose (pillola abortiva, vaticano, berlusconi, guerre, rutelli, etc.) restare identiche a loro stesse, con le stesse dinamiche e le medesime chiacchiere di contorno. Uno stesso immobilismo per uno stesso fango.
Ciao
Emiliano
Se leggi Benvenuti in Italia (2001) emigri.
Infatti
Ho letto Benvenuti in Italia.
Ora vivo all'estero.
libri
Li ho entrambi...e pure Adenoidi aggiornato....posso dire che Daniele è un veggente! Speriamo che così rimanga :-)
Daniele, ti ha citato anche
Daniele, ti ha citato anche Cicchitto!!
http://tv.repubblica.it/dossier/aggressione-berlusconi-ferito/cicchitto-attacca-repubblica/40277?video=&pagefrom=1
Giuseppe Biancofiore
Noi piduisti siamo tutti una combriccola.
A me non importa se quello
A me non importa se quello che ti sto per dire l'hanno già scritto gli altri nei commenti pubblicati... io te lo devo dire! Ti devo dire che più passano i giorni più il tuo libro si avvera, il tuo libro accade, ora dopo ora.
Io... io, quando ho comprato il tuo libro, l'ho cominciato a leggere per strada e ridevo... a tratti sghignazzavo (non nel senso cattivo ma in un modo... buono) e le persone che incrociavo sul marciapiede mi prendevano per scemo... e allora io indicavo il libro ma loro... no, non potevano capire! Come puoi spiegare la ragione di un sorridere felice. E' impalpabile.
Grazie.
La guerra civile fredda
Grazie innanzitutto. Non leggevo da parecchio tempo e ho rotto gli indugi nel migliore dei modi.
La riflessione che forse mi ha più colpito è quella in merito al serpeggiare, nel nostro bel paese, dell'umorismo fascistodie. Triste e amara constatazione.
Passano i governi, i politici e cambiano le ideologie ma questa insidia purtroppo è ben radicata e presente.
Una strizzatina di bilie al torpore dell'indifferenza generale è doverosa e opportuna.
Complimenti
Ringraziamenti
Ciao Daniele,
appena uscito, ho subito acquistato il tuo libro, "La guerra civile fredda". L'ho letto tutto d'un fiato. Divertente, illuminante, curato e preciso in ogni sua parte, come ogni cosa che fai del resto.
Questo mio commento in realtà non ha la finalità principale di farti dei complimenti (che sono impliciti, basti dire che ti seguo da quando ero piccola. Ovviamente a quei tempi capivo un decimo delle battute, ma ti guardavo perchè i miei genitori amavano i tuoi spettacoli... Non ti descrivo lo shock quando mio padre un giorno è tornato con la cassetta di Barracuda LIVE a casa (sono dell'87, all'epoca arò avuto 12 anni), e abbiamo iniziato a guardala tutti insieme. Sentire i miei genitori -ma sopratutto mia madre- che ridevano di gusto nella parte in cui tu fingevi di essere J-ax e ti facevi praticare un pompino dall'operatrice della Telecom(Sip all'epoca?) attraverso la cornetta del telefono è stato per me devastante, peggio che sorprenderli a fare sesso. Ho dovuto abbandonare la stanza per la vergogna), ma quella di raccontarti una cosa avvenuta oggi: a casa mia c'era mio cugino di 11 anni, e io lo stavo aiutando a ripetere storia.
Sulla mia scrivania c'era ancora la copia del tuo ultimo libro. Lui lo prende in mano e inizia a sfogliarlo. Si imbatte nella cow crucis. Ride di gusto.
Devo fare una premessa: io sono un'atea convinta, ma la mia famiglia purtroppo no. Io cerco di fare quello che posso per salvare il salvabile. Non penso di poter convincere i miei parenti ormai adulti, ma ho sempre creduto di avere buone speranze con mio cugino che è ancora piccolo.
Bene. Quando mi rendo conto che trova divertente la cow crucis, inizio a pensare: "bé, potrei proporgli anche la parte sulla religione, chissà che non si convinca che sono tutte stronzate.."
Immediatamente quindi gli dico: "vuoi sentire una cosa che secondo me dovrebbero insegnarti a scuola? pensaci bene, se decidi di ascoltarmi sappi che dopo non sarai più lo stesso". Quest'ultima cosa la dico soprattutto per incuriosirlo, e infatti ottengo l'effetto sperato.
Inizio a leggergli il tuo libro, fermandomi ogni tanto per spiegargli le cose più difficili. Lui mi fa domande. Ad un certo punto arriva mio fratello che chiede a mio cugino di andare con lui a giocare alla Playstation. Gli risponde che ha da fare, quindi di aspettare (e questo già di per sè è sensazionale).
Alla fine della mia lettura mi fa: "ma questo vuol dire che la religione cristiana è tutta un'invenzione?"
Io lo guardo trionfante e penso.."il prossimo passo sarà lo sbattezzo". Annuisco.
E lui retoricamente (perchè conosce molto bene la mia posizione in merito)mi chiede: "ma quindi Dio non esite?"
Io decido di chiudere la conversazione con una battuta di Woody Allen dicendogli "se esiste, spero che abbia una buona scusa!"
Morale della favola, stasera a cena ha annunciato a mia zia che non vuole più andare a catechismo, raccontandole cosa c'era scritto nel libro e dicendole di leggerlo anche lei.
non speravo di arrivare a tanto, ma grazie a te Daniele un bambino di undici anni ha aperto gli occhi, e soprattutto smetterà di frequentare quei luoghi di manipolazione delle menti che sono le parrocchie. Alleluja! Alleluja!
Ti ringrazio davvero.
Caterina
Mail di Caterina Bianchini
Cara Caterina,
non è solo l'intestazione di una lettera a farmi inserire "cara" rivolgendomi a te.
E' soprattutto per lo strepitoso successo ottenuto col tuo cuginetto 11enne!!
Tienici aggiornati perchè a volte a quell'età si viene presi poco in considerazione da mamme&zie, le quali sono restie ad accontentare i figli su proposte devianti e ancor più restie ad accettare consigli del genere "leggi questo e cambia anche tu idea sulla tua stupida religione".
Lutero è finito strangolato.
Esattamente come vorrebbero fare gli antiabortisti
con l'apostrofo.
Bravissima! Baci Fabio
Ciao Fabio,
Ciao Fabio,
ti ringrazio per i complimenti, però devo confessarti che non è stato poi così difficile (almeno apparentemente): ti basti sapere che ho frequentato per molto tempo il catechismo (anche se devo ammettere che a differenza di mio cugino la mia scelta è stata parzialmente volontaria, e dico "parzialmente" perchè, pur essendomi stata lasciata la possibilità di non frequentarlo, mi era sempre stato insegnato che era la cosa giusta da fare. Ben presto però mi sono accorta che molte cose non mi tornavano, e che nessuno sapeva darmi risposte convincenti ( per esempio non capivo come mai se Dio è "in cielo in terra e in ogni luogo" dovevo andare in chiesa per pregare o dovevo confessarmi col prete quando Lui, a quanto dicevano, "mi teneva d'occhio", e quindi era implicito che già sapesse quali fossero stati i miei "peccati"), e conosco molto bene le loro tecniche di plagio e manipolazione delle giovani (e non solo) menti.
Unisci questa "ars" alle mie conoscenze e al libro di Daniele e otterrai magicamente un bambino consapevole.
Purtroppo gli aggiornamenti non sono però dei migliori, in quanto appena è tornato a casa mia zia l'ha convinto a proseguire il catechismo ALMENO fino alla cresima, (visto che "ormai ha solo un altro anno davanti", e poi "almeno sarà a posto per quando si dovrà sposare"). Dopo però potrà scegliere!
Prima lo fa diventare un cattolico in regola, e poi lo fa scegliere! Grazie tante! Non fa una piega, in effetti.
Io in ogni caso io non demordo, in quanto ritengo che le sorti dell'Italia potranno cambiare solo nel momento in cui verranno debellati due cancri tutti Italiani (la supremazia e i privilegi della Chiesa Cattolica e Silvio Berlusconi - che ovviamente è secondo me solo l'immensa punta di un'iceberg, simbolo della corruzione della nostra classe dirigente), e le metastasi che questi hanno generato.
E una cura molto efficace secondo me potrebbe essere la riscoperta della Politica (intesa come amministrazione e gestione della città a cui tutti i cittadini partecipano o almeno si interessano) da parte dei cittadini (che smetterebbero di essere popolo e tornerebbero appunto ad essere cives).
Mi è capitato spesso di affrontare questo argomento con persone di destra ( e non solo), e molto spesso mi sono sentita rispondere "c'è la crisi, la gente non arriva alla fine del mese, mica può occuparsi di politica!"
Ah, giusto! In effetti "la crisi" è qualcosa di astratto, che si è autogenerato, e non il frutto di una particolare POLITICA economica. Che sciocca che sono!
Adesso torno al mio piano di "evangelizzazione al contrario", che comprende tra le altre cose l'intento di regalare il libro di Daniele (che sapientemente unisce l'utile al dilettevole) a tutte le persone che a mio parere hanno bisogno di essere risvegliate dal torpore caratteristico di questi tempi (anche se devo ammettere che forse un DVD dei tuoi ultimi spettacoli sarebbe stato l'ideale da regalare a quelle persone il cui ultimo libro che hanno comprato aveva ancora il prezzo in lire).
Caterina
Caro Daniele
Caro Daniele,
per il mio compleanno (oggi, 8 dicembre) ho chiesto il tuo libro. Lo ho già finito ed ho passato la giornata a leggerlo. Il compleanno più bello della mia vita! Mi sono spanciato dalle risate. E grazie per i consigli sul sesso anale... E' da un po' che non ho il tempo di scrivere nella tua palestra, ma in compenso provo a far satira sul giornalino della scuola. Il prof di religione (che vota lega e ci fa i comizi in classe) mi ha detto che per quello che scrivo finirò all'inferno. Per fortuna nella benedizione finale della messa di capodanno si prega di di "difenderci dalle orgie spietate del demonio". Finirò all'inferno, ma con i consigli del tuo libro ci sarà da divertirsi! Hahaha!
Giorgio Mantoan
Buon compleanno! (La prossima volta chiedi una escort.)
va' dove ti porta il clito
ciao Daniele,
domenica pomeriggio ero al tuo spettacola a Firenze, grazie mille!!Mi hai fatto ridere fino alle lacrime come sempre, e come sempre continuerò a ridere per diversi giorni ogniqualvolta mi tornerà alla mente una tua battuta...pochi secondi fa infatti ridevo pensando agli indiani esistenzialisti....
Aspetto con ansia il prossimo tour!!
grazie!!!!
PS: io facevo parte sia del pubblico dilettante che professionista
VA' DOVE TI PORTA LA GUERRA CIVILE FREDDA
Ciao, sono uno di quelli che ti spaventano, ovvero ho contribuito all'esaurimento copie della "Guerra Civile Fredda". Che dire? Strepitoso!
Grazie di tutto.
Francesco Biondi
PS: "l'aggiornamento" di "Va' Dove Ti Porta Il Clito" è una bomba!!!
pensieri, parole opere e omissioni
Oggi stavo pensando.. Il grandioso dirigente berlusconiano Masi si è fumato la bellezza di 50x7anni = 350 milioni di euro per i mancati diritti Rai a Sky, Sky dal canto suo utilizzerà una chiavetta da attaccare al decoder a costo zero. Sul quotidiano di confindustria cosa ci troviamo? L’ingente danno erariale? No, i costi delle trasmissioni “faziose” dove vengono messi alla sbarra i soliti. DISGUSTORAMA!
Sei tu che mi spaventi...
... con una prosa lucidissima e spietata che colpisce allo stomaco e sazia una fame di satira che è (ri)cominciata con l'ennesima epurazione a La7. Questo libro è stato l'equivalente di una grattatina dove prude: un sollievo della madonna.
Grazie per questo libro: grazie, sinceramente, di portare avanti una satira senza vincoli in barba a chi la vorrebbe addomesticata e abituata a pisciar fuori. Poveri illusi.
E speriamo ti si possa davvero rivedere in tv, dove meriti di stare. A presto. :)
caro daniele, prima di tutto
caro daniele, prima di tutto complimenti per il libro, l'ho comprato e letto il giorno stesso che è uscito in libreria e ho riso fino alle lacrime nel leggere delle battute che avevo visto all'anteprima di decameron a montepulciano l'anno scorso (ne farai mai un dvd?). Oltre ai complimenti volevo annotare una cosa che ho sentito stasera al tg1: Cicchitto che nel parlare di alcune frange del PD e dell'idv ha detto che stannno mettendo in atto una guerra civile fredda.
Ora, sarà senz'altro una coincidenza, però è buffo vedere come i politici di destra pare prendano sul serio tuoi suggerimenti o ti rubino le battute per ribaltarle (tipo quando Berlusconi consigliò ai suoi di non andare più a Ballarò o da Fazio - cit. Adenoidi quando dicevi che era l'ora di staccarsi da certa gente, cioè Costanzo e Vespa; oppure nella scorsa campagna elettorale ho visto un manifesto di boh?PDL forse, non ricordo, comunque di destra, nel quale per ogni cosa fatta dal centrosinistra c'era una grossa scritta: Sì, MA COME?, e mi venne in mente una battuta su Berlusconi che facesti a Satyricon).
Senz'altro saranno le associazioni mentali di un fan sfegatato quale sono, e da fan sfegatato quale sono volevo scriverle!
Complimenti ancora e grazie per essere uno dei pochi intellettuali liberi in questa italia di m...(cit.)
Emanuele
Non è una coincidenza. Sanno cosa fanno. E anch'io.
Leggo la tua intervista su
Leggo la tua intervista su La Stampa in cui pronostichi a marzo la caduta di Lolito. Poi leggo:
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-16/fiducia-processo-breve/fiducia-processo-breve.html
"Se continua così io mollo e si va a votare a marzo per le regionali, ma anche per le politiche"
Daniele, sei MOLTO meglio di Nostradamus! ;)
Ho messo a punto tecniche di misurazione del radon ignote ai più, tutto qui. Ciao.
La Guerra Civile Fredda
Ho acquistato il libro una settimana fa e l'ho finito l'altro ieri.
Mi erano piaciuti molto anche i tuoi libri precedenti..ma questo....questo è un Libro!
Stimoli, colpisci, sveli, prevedi, scuoti...per questo e molto altro ancora ho una parola sola: GRAZIE.
Lo aspettiamo tutti quel programma dieci volte più feroce di Decameron (a proposito..... epico il "Ho vinto io, vaffanculo!" della prima puntata!)
DAVIDE
Davvero complimenti per il
Davvero complimenti per il libro. L'ho iniziato alle otto di sera e l'ho letto in una notte. Non riuscivo a smettere. Possiedi il dono della leggerezza e della brevità, non fai pesare la tua "erudizione" e al contrario provochi curiosità, spingi verso un risveglio. Un piacere tale nella lettura l'ho provato soltanto leggendo opere come "La camera chiara" di Roland Barthes. Stessa retorica secca e mai ridondante, molte idee. Ti ringrazio perchè, come hai dichiarato in una recente intervista, la satira ti rende "terzo a te stesso" e apre un mondo di critica che libera energia positiva. Molte battute che fai o che si fanno nella palestra non le condivido pienamente, ed è questo il bello. Da quando la palestra è aperta ho cominciato un percorso di scoperta ed evoluzione, nel modo di scrivere e pensare. Questo il tuo grande merito Daniele: la tua arte non è mai autoreferenziale.
Grazie.
Matteo Fulimeni
Il sapere
Leggendo il tuo libro si ride, e tanto.. ma si prova anche (a ripetizione!) L'ORGASMO DEL SAPERE..
Grazie, di cuore.
Caro Daniele, ho appena
Caro Daniele, ho appena terminato "La guerra civile fredda". Sono rimasto piacevolmente colpito dai prodigi dell'analisi narratologica; riesce a dare una spiegazione a molti fatti che continuamente ci vengono presentati in maniera velata e caotica.
Il capitolo dedicato al monologo della sesta puntata di Decameron mi ha fatto rizzare i capelli (credo che lo sognerò stanotte), sapevo diverse cose a riguardo ma mi mancavano alcuni collegamenti storici essenziali.
Quindi volevo fare i complimenti,l'ho trovato oltre che divertentissimo anche stimolante,dato che alcuni argomenti meritano un approfondimento.
Interessantisima anche la parte domanda-risposta,mi ha dato modo di capire un po' meglio la tua concezione dell'arte.
Spero molto che tu possa tornare presto in tv (la speranza è l'ultima a morire).
Un programma 10 volte più feroce di Decameron?Non posso che aspettare.
La guerra civile fredda
Caro Daniele, oggi ho comprato il tuo libro. Volevo farti sapere che qui a Rimini in una settimana è andato a ruba. Ho preso l'ultima copia nella più grande libreria in centro.
In bocca al lupo e ritorna a trovarci.
Morningstar
Finalmente!
Caro Daniele
finalmente ho tra le mani il Tuo nuovo libro! ... I 20 centesimi aggiuntivi per il servizio di umettamento dita si pagano alla consegna?... ti aspetto presto: non vedo l'ora di leggerlo!! ;-)
chiara
g-r-a-z-i-e
Sono solo a metà de "La guerra civile fredda" e già godo nell'immaginarmi ad argomentare le mie opinioni sulla religioni con le tue parole. Perché un conto è sapere già le cose, un altro avere la lucidità di renderle chiare e comprensibili per chiunque, risate comprese.
Sei un grande, come sempre.
la battuta di Santoro
Signorini chiude a radio Montecarlo "...certe strumentalizzazioni mi fanno vomitare!"
Riapre Santoro: "E se fanno vomitare Signorini..."
penso sia una delle migliori battute sentite da me in tv nell'ultimo anno!
cazzo, Luttazzi l'aveva detto!
Ti ho comprato subito, oggi. Vedo con piacere che a p. 42 dici: " 'opposizione' è una parola equivoca", e poco prima: "io non posso votare un'alternativa". Sono sicuro che tu l'abbia detto anche a Torino, quando ti vidi, durante il tour di Decameron, in febbraio.
Febbraio, quindi vuol dire che avevi anticipato il nuovo frame che stanno cercando di intodurre Di Pietro (da giugno: http://www.youtube.com/watch?v=-z_6H89BF5w) e il PD (da fine settembre: http://www.youtube.com/watch?v=ACrRzz6Oq3g , dal minutaggio 4:00; subito ripreso da Repubblica.it e altri giornali).
Quindi mi son detto: cazzo, Luttazzi l'aveva previsto.
Grazie, ne avevo bisogno. Ci vediamo a Torino.
Ciao
Emanuele
Quella parte l'ho scritta nell'agosto del 2008 riprendendo alcuni monologhi di Decameron addirittura del novembre 2007. Sono politici davvero mediocri, se un comico li anticipa di un anno e mezzo.