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E' in vendita La guerra civile fredda, il mio nuovo libro. Compratelo! E' stato stampato in tutta fretta nella speranza che lo leggiate mentre siete ancora su questo pianeta. Login utenteCome funziona questo blog Leggo personalmente tutte le mail che mi inviate. Questa è la cosa importante. E rispondo, sempre impegni permettendo. Arrivano però centinaia di mail al giorno. Se le pubblicassi tutte in automatico, non le leggerebbe nessuno. Preferisco sceglierne qualcuna che sia di interesse generale e/o argomenti in modo sorprendente e/o contenga qualche novità curiosa, con diletto di tutti. In passato, qualcuno si è servito di questo blog ( che è uno spazio privato ) come di un pulpito per i suoi proclami, e spammava con tale virulenza che sono dovuto ricorrere alla polizia postale. Un delirio inutile, che non agevolerò più. Altri, che non si vedono pubblicati, agitano lo spettro della censura, facendo un paragone assurdo e insolente con quello che mi è capitato. Ricordo che il mio contratto con La7 impediva loro di sospendermi, come poi hanno fatto ( censura ). Io invece non ho alcun contratto che mi obblighi a pubblicare sul blog tutto quello che mi inviate. Ed è giusto così. No? Commenti recenti
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Quello che non sapete su Gaza![]() Il NYTimes di oggi pubblica un articolo interessante di Rashid Khalidi, professore di studi arabi alla Columbia, autore di “Sowing Crisis: The Cold War and American Dominance in the Middle East”. * * * Quello che non sapete su Gaza di Rashid Khalidi (NYTimes, 7-1-09) Quasi tutto quello che siete stati portati a credere su Gaza è sbagliato. Alcuni punti essenziali sembrano mancare dal discorso, svoltosi per lo più sulla stampa, circa l’attacco di Israele alla striscia di Gaza. Il popolo di Gaza L’occupazione Il blocco Il blocco ha costretto molti alla disoccupazione, alla povertà e alla malnutrizione. Questo equivale alla punizione collettiva –col tacito appoggio degli Stati Uniti- di una popolazione civile che esercita i suoi diritti democratici. Il cessate-il-fuoco Crimini di guerra Questa guerra contro la popolazione di Gaza non riguarda in realtà i razzi. Né riguarda il “ristabilire la deterrenza di Israele”, come la stampa israeliana vorrebbe farvi credere. Molto più rivelatrici le parole dette nel 2002 da Moshe Yaalon, allora capo delle Forze di Difesa israeliane:”Occorre far capire ai palestinesi nei recessi più profondi della loro coscienza che sono un popolo sconfitto.” ![]() Il boomerang di Gaza di Nicholas Kristof (NYTimes, 7-1-09) In un momento in cui Israele sta bombardando Gaza cercando di schiacciare Hamas, vale la pena di ricordare che Israele stesso aiutò ad allevare Hamas. Quando Hamas fu fondata nel 1987, Israele era per lo più preoccupata del movimento Fatah di Yasser Arafat e pensò che una organizzazione religiosa palestinese avrebbe aiutato a indebolire Fatah. Israele calcolò che tutti quei fondamentalisti musulmani avrebbero passato il loro tempo a pregare nelle moschee, così diede un giro di vite a Fatah e permise a Hamas di crescere come forza alternativa. In Medio Oriente stiamo assistendo alla sindrome del boomerang. Il terrorismo arabo ha creato un appoggio ai politici israeliani di estrema destra, che hanno reagito duramente contro i palestinesi, che hanno risposto con altro terrorismo, ecc. Gli estremisti di entrambe le parti si sostengono a vicenda e l’assalto terrestre eccessivo di Israele a Gaza creerà verosimilmente altri terroristi nel lungo periodo. (...) (il resto dell'articolo qui.)
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E' aperta La Palestra, il luogo dove allenare ed esibire i vostri muscoli satirici. Inviatemi le vostre battute sui fatti del giorno. Usate come premessa della battuta un titolo di giornale. Sceglierò quelle che mi piacciono e le pubblicherò. Prima di cominciare, studiatevi il mini-manuale Preparazione H e cinti erniari per Principianti. Buon lavoro a tutti. p.s.: cliccate su commenti, scrivete la battuta e inviatela; FIRMATELA COL NOME: siete persone, non un nick. nuova rubrica Se ne individuate uno, inviatelo qua per la nuova rubrica Le parallele asimmetriche. (Indicate la testata da cui avete preso il titolo.) Davide propone la correlazione fra due titoli: 1. la Repubblica/Politica: “Mara Carfagna ha ricavato un libro dal suo primo anno di esperienza da ministro” E' un'idea ottima. Dato un titolo 1, trovate un titolo 2 che sembri correlato. Variazione: il confronto fra due frasi contraddittorie dello stesso personaggio, la prima detta oggi, la seconda tempo fa. Esempio: 1. Influenza A: Sacconi: "No allarmismi." (20/02/2009, ansa.it) Data la frase 1 detta oggi, trovate la frase 2 contraddittoria detta tempo fa. Inviatele qua. Sono Parallele simmetriche. Insieme a quelle asimmetriche completeranno la rubrica Parallele. nuova rubrica II 1.Franceschini si ricandida alla guida del PD:"Non posso riconsegnare il partito a quelli che c’erano molto prima di me." La frase 1 è quella pronunciata pubblicamente. Trovate una frase 1, inventate la relativa frase 2. Inviatele qua per la nuova rubrica Pilates. nuova rubrica III 1. Berlusconi:-Vertice riuscito, premiata la mia lucida follia» La frase 1 è quella pronunciata pubblicamente. Trovate una frase 1, inventate la relativa domanda 2. Inviatele qua per la nuova rubrica Carnac. ***** avvertenze: b) leggetevi le palestre dei giorni precedenti. Eviterete di inviare battute già scritte meglio da altri. c) f a n t a s i a ! ------------------- Preparazione H e cinti erniari per Principianti 1) La battuta deve essere una sorpresa rispetto alla premessa. Se la sorpresa è poca, la battuta è debole debole. ( Es: "Svolta nei Simpson. Per la prima volta Maggie parla. E rivela di aver avuto una relazione con Berlusconi.") Ma la sorpresa non deve essere campata per aria, sennò la battuta non funziona lo stesso. ( Es: Giro D'Italia: "Sono pronto per vincere!" ha dichiarato il testicolo destro di Armstrong. ) Il difficile è proprio l'equilibrio. A questo serve la palestra. 2) Lasciate perdere i giochi di parole. Innanzitutto, perchè sono la prima cosa che viene in mente a tutti. Quindi dov'è la sorpresa? Solo ieri ho ricevuto 48 esempi di questa battuta: "L'ex terrorista Battisti rompe il silenzio: Mogol gli scrive il testo." In secondo luogo, perchè i giochi di parole sono tipici dei pedanti che vogliono sfoggiare il proprio acume. Per questo irritano. Un comico bravo gioca con le idee. Infine, perchè i giochi di parole originali richiedono esperienza. Lo stesso vale per le meta-battute (le battute sul fare battute). Avete appena cominciato a sollevare manubri da 1 kg; inoltre il vostro coefficiente Sinclair è basso: non siete pronti per sollevare a strappo bilancieri da 3 quintali. Vi fate male. 3) Come nella moda, anche nelle battute esiste uno stile legato all'epoca. Me ne arrivano molte direttamente dagli anni 50. (Es: Il Parla&Mento approva due mozioni che stabiliscono più fondi per le scuole private, dal titolo "La scuola pubblica deve essere privata...di tutto".) Ricordate sempre che siamo nel 2009 e nel frattempo sono già arrivati Woody Allen, Bill Hicks, i Monthy Python, Eddie Izzard, Francesco Salvi, Bergonzoni e Maurizio Milani con gli sci di ultimo tipo. 4) Soprattutto, asciugate il più possibile. Togliete le parole superflue: a parità di contenuto, è migliore la battuta con meno parole. Se però dovete scegliere fra brevità e ritmo, privilegiate il ritmo. 5) Una bella battuta contiene un'idea, non un luogo comune. E l'idea deve avere un fondo di verità, altrimenti la battuta è fasulla. (Es: "SMS troppo costosi per l'Antitrust che passa a Vodafone." Ma l'Antitrust ha multato sia Tim che Vodafone per gli SMS troppo costosi. ) (Altro esempio no: "El Pais pubblica le foto scattate a Villa Certosa. Delusione tra i lettori: sembra di vedere un porno giapponese, c'è gente che fa sesso e i genitali sono oscurati." Ma in quelle foto nessuno fa sesso. La base della battuta satirica dev'essere vera, sennò è barare: sono capaci tutti. ) La satira deve portare alla luce contraddizioni vere (di fatto e/o psicologiche). La contraddizione falsa non fa ridere. (Es: "Brunetta vieta internet in ufficio. Dà l'annuncio durante l'orario di lavoro via twitter." ) Per scrivere satira occorre essere informati. Chi vi ha detto che è facile? 6) Una battuta satirica allude a un fatto, ma non funziona se il riferimento è per specialisti e devi spiegarlo. (Es: Il Papa a Betlemme: "Uno Stato per i palestinesi, il Madagascar". Il riferimento è ad Adolf Eichmann e al finto piano nazista di trasferire gli ebrei tedeschi in Madagascar: un falso che nascondeva l'intenzione vera di sterminare tutti gli ebrei. ) (Altro esempio: "Giovane si addormenta con il cellulare umts collegato a internet. Dilapidato il credito. Si giustifica così: almeno posso sognare in modo fluido.") 7) Gli autori satirici vengono spesso querelati per diffamazione dal potente di turno. Evitate accuse assurde che non potete provare in alcun modo. (Es: La rivelazione di Marzotto: "Naomi mi picchiava". Naomi: "Dovevo farlo, bastava che lo lasciassi solo un minuto e se la finiva tutta lui.") 8) Niente battute fascistoidi (leggete il post Mentana a Elm Street) e niente battute razziste. (Ieri qualcuno ha inviato questa:"E' arrivato in Europa uno dei videogame più discussi nel quale vince chi effettua più stupri. Il joystick sarà a forma di rumeno." Scivoloni che succedono, quando papà è abbonato a la Padania.) Attenti inoltre alle implicazioni. (Es: "Stupri nei videogame. Monito del Santo Padre: pixel sono già piccole creature." Questa battuta si schiera contro il papa, ma indirettamente giustifica i videogame con stupri!) 9) Non inviate battute prese da altri siti satirici. Questo è il modo perfetto per essere espulsi. Il senso della palestra è esercitare se stessi, non farlo fare agli altri al posto nostro. Corollario: se le inviate qui, non inviatele altrove. E viceversa. Niente casini inutili. E non inviate mie vecchie battute, o calchi di mie vecchie battute. ( "Daniele, leggi qua. Penso che tu sia tonto." ) 10) A volte la cosa più sorprendente è quella che nessuno vede perchè è sotto gli occhi di tutti. Lavorateci su. Inviate la vostra battuta migliore. Se non convince voi, come potete sperare che convinca me? Mica sono il supplente. ------------------ La "verità" di una battuta satirica Paola e Massimo chiedono spiegazioni sulla battuta di Michele pubblicata ieri: "Per festeggiare i 40 anni dallo sbarco sulla luna, verrà girato un nuovo video negli stessi studi usati per il primo." L'obiezione è che, al punto 5 della Preparazione H, scrivo che "Una bella battuta contiene un'idea, non un luogo comune. E l'idea deve avere un fondo di verità, altrimenti la battuta è fasulla. [...]La base della battuta satirica dev'essere vera, sennò è barare: sono capaci tutti." Secondo loro, la battuta di Michele va contro questa regola, dato che sostiene, come fanno i complottisti disinformati, che in realtà l'uomo non è mai stato sulla Luna. Quello della verità di una battuta satirica è un tema su cui è bene non equivocare. Vanno individuati due piani di verità: quello legale (se fai satira addossando reati a qualcuno, il fatto deve essere vero o ti becchi una querela) e quello artistico (la satira deve commentare un fatto vero: le teorie complottiste, ad esempio, sono un fatto vero). Mi spiego meglio: io credo che la dietrologia relativa allo sbarco sulla luna sia una baggianata, ma che questa dietrologia esista è un fatto vero. Quindi posso alludervi con tutte le battute che voglio e queste battute funzionano perfettamente: la satira è sulla cultura pop. In altra veste, ritroviamo qui la distinzione, cara agli antichi greci, fra episteme (verità scientifica) e doxa (opinione). La satira si può fare su entrambe. Negli esempi al punto 5, invece, il plot della battuta è un fatto falso. Questo è barare. ----------------- Davide e Luca, lette le battute recenti su MJ (ad. es. "Michael Jackson, nello stomaco solo pillole. Dubbi, invece, sul liquido verdastro rinvenuto nelle branchie" e "Resi pubblici i risultati dell'autopsia sul corpo di Michael Jackson: secondo i medici, il suo stomaco è talmente pieno di pillole che prima di mangiarlo i vermi dovranno esibire la ricetta" chiedono perchè non siano fascistoidi come nel caso Griffin-Anna Frank. Il motivo è che Michael Jackson è vittima dei suoi eccessi, non c'è nessun carnefice. Quindi entra in funzione la regolina di Lenny Bruce legata al contesto: "comicità=tragedia+tempo". Quella regola riassume empiricamente i meccanismi di reazione a una battuta. L'obiezione giusta, a questo punto, diventa: "Non sarà troppo presto per fare battute su MJ?" Può darsi, ma quando a una battuta si applica "tragedia+tempo", non significa che, se è troppo presto, la battuta non faccia ridere in assoluto. Nel post Mentana a Elm Street scrivo infatti della sensibilità del comico: sta a lui decidere se è troppo presto. Magari il comico si sbaglia e TUTTO il pubblico fa buuu. Magari non si sbaglia e solo parte del pubblico mugugna, mentre il resto apprezza l'acidità della battuta. L'importante è che la battuta faccia ridere il comico. (Mi ripeto a scanso di fraintendimenti: la regola "l'importante è che faccia ridere il comico" NON si applica nel caso ci sia un carnefice, es: i nazisti su Anna Frank.) Nel caso particolare di Michael Jackson, poi, la sua vita è stata talmente sopra le righe e controversa (il re del pop, l'accusa di pedofilia, Neverland, la camera iperbarica, il lama, la pelle sbiancata, la chirurgia plastica) che la sua morte non viene vissuta come una tragedia umana tipo l'uccisione di Carlo Giuliani (avvertite la vibrazione fascistoide di questo paragone?) ma come la scomparsa di un'icona, accorciando di molto i tempi. Va considerato infine che "tempo" equivale a "spazio". Un evento luttuoso che accade geograficamente lontano da noi riduce la salienza della tragedia, anche qui accorciando i tempi. Per tutti questi motivi, se oggi morisse Ligabue (lunga vita, caro Luciano!) sarebbe impossibile farci su delle battute. Va ricordato che Jackson è stato assolto da ogni accusa di pedofilia. Battute che danno del pedofilo a Michael Jackson sono diffamatorie (reato). -------------------------- Pedagogia Il motivo è semplice: perchè, incredibilmente, quella battuta è l'esempio di uno o più errori elencati nella Preparazione H (es.: c'è chi si ostina a inviare giochi di parole penosi). Dalla Palestra si impara in tre modi: Il grande segreto (Quale modo? Scoprìtelo da soli. Io ci ho messo vent'anni per arrivarci. Magari sarete più fortunati.) (Sì, buonasera.) Poi esistono contenuti (idee) più o meno originali e qui serve il confronto con gli altri. ------------------ A proposito del luogo comune "L'idea è la stessa!" Fabiola mi chiede per quale motivo la battuta "Per festeggiare i 40 anni dallo sbarco sulla luna, verrà girato un nuovo video negli stessi studi usati per il primo." sia stata preferita alla sua battuta "Dopo l’Apollo 11, due sonde USA stanno per sbarcare sulla Luna: già allestito il set fotografico.” In fondo, argomenta Fabiola, “l’idea è la stessa e la mia ha più sintesi.” Stessa specie di obiezione da Max. Perchè la battuta "Brunetta: -Nel sesso ero imbranato, ora ho raggiunto ritmo ed eleganza-. E pensare che sono bastati un metronomo e un guanto di cashmere." è stata scelta, mentre il suo Pilates "1.Brunetta: -Nel sesso ero imbranato, ora ho raggiunto ritmo ed eleganza.- Va ricordato allora per l’ennesima volta che la risata scatta non per l’idea, ma per la tecnica della battuta. Una battuta è un racconto in miniatura in cui distinguiamo una trama (il plot) e una sceneggiatura (la struttura). Il plot contiene una risata latente che solo la struttura fa esplodere. Infatti la parafrasi di una battuta (cioè il plot senza la struttura) non fa ridere. La struttura di una battuta è il meccanismo a orologeria che modula il fluire del tempo narrativo rendendolo sorprendente. Esistono vari meccanismi, ciascuno composto da tante rotelline: fra queste, una delle principali è l’esattezza del dettaglio. Come la sintesi a scapito del ritmo è un errore, così la sintesi a scapito dell’esattezza. La dietrologia relativa allo sbarco sulla luna favoleggiava di una messinscena realizzata dalla Nasa in uno studio cinematografico, non in un set fotografico. Il dettaglio sbagliato da Fabiola inceppa il meccanismo a orologeria della battuta e lo sportellino del cucù resta chiuso. In un altro meccanismo, la rotellina nevralgica è l'allusione. Prendiamo due versioni di uno stesso plot (Brunetta si masturba). Max, nella sua, lo dice direttamente: non c'è sorpresa, il plot resta senza struttura e la risata non scatta. In quella pubblicata nella Palestra, invece, il plot è raccontato per allusione: c'è sorpresa, il meccanismo scatta e infatti si ride. Da notare che l'idea di quella battuta non è, come pensa Max, il metronomo e il guanto di lusso. E' Brunetta che si masturba. Metronomo e guanto sono solo gli indizi (i dentelli) che servono per far ingranare l'allusione (la rotellina). Così l'orologeria diventa arte. Sul piano culturale, il luogo comune "L'idea è la stessa" diventa ideologia piccolo-borghese, coi suoi retaggi romantici sull'unicità dell'ispirazione artistica. Nell'arte, originalità (Picasso, Mozart, Bill Hicks) e miglioramento (Picasso che rifà Velasquez, Mozart che rifà Vivaldi, Bill Hicks che rifà Lenny Bruce) sono valori equipollenti. E' il modo (l'integrazione di plot e struttura) a fare la differenza. L'amore contrastato fra due giovani (plot) con una certa struttura diventa Shakespeare (Giulietta e Romeo), con un'altra diventa una battuta (Un ragazzo incontra una ragazza, il ragazzo perde la ragazza, il ragazzo diventa una ragazza.). Buona satira! ------------------ acido lattico implicazioni epidemiologia: funghi cutanei battute sul cervello di Gasparri Brunetta a Venezia/acqua alta il giochino di commentare una censura ai siti web interrompendo la battuta come fosse stata censurata (Es: "Google sfida Pechino: adesso basta con la ********. ") la chiusa “Dilettante!” (oppure "Principiante!") la chiusa con riferimento al Monopoli, a Risiko, a un videogioco, a Facebook la chiusa "Centomila secondo la Questura" (o altro numero inferiore a quello degli organizzatori) la chiusa "Ma va'?" la chiusa “ha dichiarato, ridendo di gusto.” (oppure "Ah ah ah!") la chiusa "sempre da chi meno te l'aspetti" la chiusa "e tu sei su Scherzi a parte!" Patrick Swayze morto/Ghost II caldo/campi di granturco/popcorn Kakà come voce del verbo cagare il plastico di Porta a Porta processi a Berlusconi/Forum, giudice Santi Licheri morto inventore Viagra / mezz'asta morto inventore Viagra / chiudere la bara il disco suonato al contrario papa polso rotto/ritmo ed eleganza Steve Jobs/trapianto di fegato versione 2.0 o touch screen visita leader libico/abbraccio fra il dittatore e Gheddafi Topolanek /fotomontaggio, ce l'ho più grosso El Pais, foto villa Certosa/faccia a quadratini Fiat/Opel/magna magna rapporti piccanti/ spalmare di nutella, panna, miele in ginocchio l'Abruzzo / Carfagna il comico "Billy Ballo" / Silvio B. GP di Monaco / ciclisti del Giro pornostar / pompini / respirazione bocca a bocca partita del cuore / Lapo Elkann / strisce bianche sul campo Noemi alla festa del Milan / sotto il tavolo ----------- Gabriella mi chiede come mai così poche donne partecipino alla palestra satirica. L'ho notato anch'io: ogni giorno, in media, su cento battute solo tre sono di ragazze. Verificare questo dato sociologico ("le donne sono minoritarie nella satira?") è uno degli intenti della palestra. Il mio sospetto è che si sconti anche qui, come nel resto della società, un retaggio culturale. Va notato come, nel mondo, le comiche siano un numero ridottissimo rispetto ai comici. Stereotipi sociologici cui corrispondono stereotipi culturali: nella comicità, a fronte di quattro ruoli maschili principali, i ruoli femminili sono fondamentalmente due: la bella Colombina e la vecchia megera. L'eccezione (la donna autonoma che sa il fatto suo) è già in Aristofane (Le donne al parlamento), ma si tratta appunto di un'eccezione: venne recuperata per brevissimo tempo negli anni '30/'40 con le cosiddette "screwball comedies" (Bringing up baby, His girl friday). In questo genere particolare di film comico, la donna domina la relazione. I gusti del pubblico di massa (sempre condizionati, peraltro) sembrano però non accogliere con favore questo genere di commedie, neppure ai giorni nostri, dove la "screwball comedy" viene edulcorata sotto forma di sit-com come "Maude" (1970) e "Roseanne" (1990). Quanto alla satira, la lettura del fenomeno può confermare un altro aspetto: le donne tendono a essere complete, gli uomini mooolto parziali. Gli uomini hanno hobbies: ricavano soddisfazione dal concentrarsi su una cosa alla volta, escludendo tutto il resto del mondo. Le donne gestiscono vite, sanno stabilire priorità, si dedicano a cose più urgenti: non sono soddisfatte se tutto il loro mondo non è armonico. La satira non è un genere armonico. Divide, schernisce, ferisce. ------------------ Esercizi di rassodamento Uno dei polpacci della comicità è l'ESAGERAZIONE. Mi stupisce quanto poco utilizziate questo muscolo nelle vostre prove. Affinchè non vi resti rachitico, è importante esercitarlo. D'ora in poi, delle tre battute che inviate in palestra, almeno una dovrà essere una esagerazione. La macchina su cui vi eserciterete è una struttura standard (formula) che risale alla notte dei tempi: "X è talmente (aggettivo) che (esagerazione)." -------------------------- Come non si può giocare a calcio senza conoscere i fondamentali, così è per la satira. I vari esercizi della palestra servono a tonificare i muscoli satirici di base. Ce n’è uno per l’esagerazione, uno per i paragoni, uno per l’invenzione, un altro per lo spirito di osservazione eccetera. Ogni giorno arrivano in palestra circa duemila battute. Passo quattro ore al giorno a selezionare e correggere. Una battuta è formata da un plot (l’idea) e da una struttura (la tecnica). Contrariamente a quello che pensano tutti, a far scattare la risata non è l’idea, ma la tecnica. Infatti quando un giornalista riporta una battuta facendone la parafrasi, non fa ridere. La palestra serve a migliorare la tecnica. Esempio: una battuta inviata era “Berlusconi è talmente faccia di culo che arriverà a sostenere che era lui ad essere pagato dalle donne per le sue prestazioni sessuali.” Pubblicata, è diventata: “Berlusconi:-Le escort? Erano loro a pagare me.- Dal confronto fra la battuta inviata e la stessa battuta pubblicata, uno impara tante cosine, se vuole. La satira italiana è in ottima salute, ma in questi anni i tromboni ignoranti che l’hanno soffocata in tv hanno anche diffuso pregiudizi perniciosi che vanno smentiti. Ad esempio il luogo comune secondo cui la satira non deve fare politica e non dev’essere faziosa. Errore: la satira NASCE politica e faziosa, con Aristofane. E’ politica e faziosa per natura. Ingiuriare i mascalzoni, a pensarci bene, è onorare gli onesti. (Aristofane, I cavalieri) Chi attacca la satira e non la permette in tv è un censore e va disprezzato. Berlusconi:-La sinistra mi odia!- Ma odiare i mascalzoni è una cosa nobile: lo diceva già Quintiliano. Ogni giorno, le battute della palestra superano per quantità e qualità le battute pubblicate sui giornali e trasmesse in tv. E’ un risultato eccellente. Divertenti si nasce. Sapere la tecnica non è sufficiente. Comunque, cinque princìpi valgono in tutti i casi: brevità, esattezza, semplicità, sorpresa, ritmo. Gli errori più comuni finora? Scrivere battute già scritte meglio da altri (pigrizia, inesperienza) oppure basate su giochi di parole e luoghi comuni (banalità) oppure piatte (poca fantasia) oppure diffamatorie (eccesso di bile). Tutte le battute pubblicate mi hanno fatto ridere. Ognuna contiene una scintilla della grande risata universale. Cosa dà lo spunto per una battuta? Il tuo modo di vedere le cose. E questo non si può insegnare, mi spiace. Cerca |
noam chomsky su Gaza
Volevo segnalare questa interessante intervista a Noam Chomsky sulla Palestina:
http://it.peacereporter.net/articolo/13838/Chomsky%3A+Indebolendo+Gaza
Uso Improprio
Oggi sul TG1 si è affermato che il fosforo bianco non è contro alcuna convenzione internazionale, se non viene usato su obiettivi vicini a zone civili. Quindi l'ONU ha avviato un'indagine su un 'possibile uso improprio delle bombe al fosforo bianco'. Mi ricorda "Ossimoro ucciso da fuoco amico".
Ho notato che non fanno MAI vedere una cartina della zona del conflitto, come invece facevano per Iraq e Afghanistan. In effetti quando hai un'idea della geografia, la stronzata del rendere più sicuri i propri confini funziona meno.
Grazie Daniele!
Il tradimento degli intellettuali.
Giudico spesso gli interventi di Paolo Barnard fuori luogo, ma quest'ultimo mi trova totalmente d'accordo. Da Sofri non mi aspettavo nulla, ma da Marco Travaglio, che ci ha abituati ad analisi approfondite dei fatti e delle circostanze, avrei gradito qualcosa di più dettagliato di un "quelli tirano i razzi e quindi...".
Pare che quello petrol-religioso sia argomento troppo spinoso persino per uno che solitamente gioca col fuoco della corruzione, della politica, della mafia e del loro perverso intreccio. Non sarebbe ora di smettere i panni di osservatori faziosi che, tutto sommato, se ne fottono di quei poveri uomini, donne e bambini che da sessant'anni vengono ammazzati, cacciati, discriminati, accusati? Non sarebbe ora di prendere coraggiosamente una posizione netta contre la barbarie, mettendo da parte i maledetti distinguo, cercando per una volta di guardare oltre gli steccati di casta privilegiata quale siamo? Ci trinceriamo da oltre mezzo secolo dietro la comoda poltrona di chi non deve cercare di sopravvivere quotidianamente a embarghi e bombardamenti, e per tale motivo ci concediamo il lusso, sulla pelle degli altri, di volare su elucubrazioni filosofiche del diritto ad esistere di Israele, perdendo di vista il fatto che il diritto di esistere di un uomo non passa per la cancellazione dello stesso diritto per un altro uomo. Bene ha fatto Santoro ad incazzarsi, ad urlare stizzito che questo massacro non può sopportarlo. Male ha fatto Annunziata (da chi?) ad andarsene da Annozero perchè la trasmissione era troppo di parte. Quale parte? Infastidisce la verità? Si.
Ti faccio i miei complimenti per non esserti tirato indietro sulla questione. Anzi, a ben pensarci...ritiro i complimenti. Non hai fatto niente di particolare, ti sei solo comportato da persona che osserva le cose cercando di capirle, e non inghiottisce la prima pappa pronta che gli scodellano davanti al muso.
La lettera di Paolo Barnard
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=86
Hamas fires rockets after Israel kills six in Gaza
Caro Daniele,
a conferma di quanto affermato da Rashid Khalidi "Il cessate-il-fuoco venne interrotto quando le forze israeliane lanciarono un imponente attacco aereo e terrestre ai primi di novembre", sul The Guardian del 05 Novembre 2008 si poteva il seguente articolo:
Hamas fires rockets after Israel kills six in Gaza
Questa notizia è sfuggita alle maggiori testate italiane.
Probabilmente erano tutti troppo impegnati a masturbarsi per la vittoria di Obama.
Ciao, e grazie di tutto!
Federico
Amarcord , mitici anni '90
Guardavo su Youtube Panfilo Maria Lippi [mitico Daniele: fai un altro spettacolo, un Tabloid 2009 o 2010, all'Italia manca davvero tanto un vero giornalista come lui =) ] e alla fine del video si parla di Palestina e Carlo [della gialappas] dice che basterebbe che Israele restituisse Gaza ai palestinesi. Tu rispondi che non si può perchè Netanyahu l'ha intestata a sua moglie [ xD haha] ma vorrei farti una domanda: qual è il vero motivo per cui Israele non vuol lasciare Gaza ai palestinesi?
PS: il video in questione http://it.youtube.com/watch?v=_-h7Xs0SkdI
Perchè la vogliono tutta per sè. La storia è sempre una questione di geografia.
Allora...
lo dico sia per questo post che per quello delle interviste recenti.
Leggo Grillo e mi sento forte, senza bisogno di far nulla, pronto alla rivoluzione.
Leggo te e vedo 4 libri lasciati a metà sul comodino, mi sento tremendamente in colpa e mi metto a leggerli tutti e 4 contemporaneamente, accorgendomi che stavo perdendo tempo a masturbarmi davanti a youporn.
Insomma, grazie.
sul NY TIMES del 7 gennaio inoltre...
http://www.nytimes.com/2009/01/08/opinion/08kristof.html?_r=1&em
The Gaza Boomerang - by N. D. Kristof
At a time when Israel is bombing Gaza to try to smash Hamas, it’s worth remembering that Israel itself helped nurture Hamas. When Hamas was founded in 1987, Israel was mostly concerned with Yasser Arafat’s Fatah movement and figured that a religious Palestinian organization would help undermine Fatah. Israel calculated that all those Muslim fundamentalists would spend their time praying in the mosques, so it cracked down on Fatah and allowed Hamas to rise as a counterforce.
[...] Israel’s strategy has been to make ordinary Palestinians suffer in hopes of creating ill will toward Hamas. That’s why, beginning in 2007, Israel cut back fuel shipments for Gaza utilities — and why today, in the aftermath of the bombings, 800,000 Gaza residents lack running water, Ms. Bashi said.
Articolo estremamente interessante, dateci un'occhiata. E grazie Daniele per il post. Questi sono giorni spietati, è difficile credere che tutti preferiscano voltarsi dall'altra parte e far finta di nulla. Ancora una volta dimostri una coerenza più unica che rara.
Grazie davvero.
Concordo
Sono pienamente d'accordo con te
Giangio
informazioni in italiano
Ho letto che qualcuno si lamentava della difficoltà di trovare news in italiano su Gaza.
Per chi ha problemi con l'inglese, consiglio il blog di Vittorio Arrigoni, il quale scrive anche sul Manifesto e vive a Gaza (è quindi uno dei pochi giornalisti nella striscia).
http://guerrillaradio.iobloggo.com/
Buona lettura!
Andrea
Lo consiglio vivamente anch'io. Vittorio Arrigoni è formidabile.
Una giustificazione ingiustificata
Grazie dell'articolo, e grazie a tutti per i link utili ad una più adeguata informazione.
C'è poco da dire su come l'argomento della guerra a Gaza viene trattato (o meglio viene trattato in parte). Io mi limito a vedere il comportamento di mio padre che continua ormai da anni a giustificare la violenza di Israele per quello che è successo nella Seconda guerra mondiale.
Difendere Israele senza se e senza ma. L'informazione dovrebbe fargli cambiare idea, ma non è così. Non è facile per chi non conosce l'inglese ottenere informazioni. A guardare le news o a leggere i nostri giornali Gaza sembra una regione dove abitano terroristi o al più famiglie di terroristi. Dove donne, bambini, e persone anziane vengono trattati come criminali di guerra. Nessuno si stupisce o si scandalizza più.
Al contrario, ci scandalizziamo se una bandiera di Israele viene bruciata.
filippo
tabula Gaza
Hanno cacciato da Gaza giornalisti e stranieri. Non fanno neanche entrare le ambulanze dall'Egitto perchè non sono considerate "medical equipment". Ma perfino al tg3 oggi una concitata Lucia Goracci dalla tranquilla e modernissima Haifa presentava un servizio video di quasi 5 minuti su un ospizio israeliano (a Gaza non funzionano neanche gli ospedali, altro che ospizi) colpito da un razzo (ma senza vittime..). Sarà per la par condicio?
http://ingaza.wordpress.com/
http://www.tabulagaza.blogspot.com/
Parole e informazione
E' vero. Indubbiamente. Sono soltanto parole,ma quanti hanno il coraggio di dirle, di pubblicarle? E soprattutto, quanti Italiani, quanti cittadini di questo mondo conoscono la realtà che le parole di questo post ci spiegano?
Purtroppo la dis-informazione mediatica (nonchè la censura, quella tu stesso hai provato ripetutamente sulla tua pelle, caro Daniele) avvolge tutti gli spettatori e li anestetizza, rendendoli indifferenti rispetto alla realtà.
"Crediamo soltanto a ciò che vediamo. Perciò, da quando c'è la televisione, crediamo a tutto - Hildebrandt Dieter"
E il problema è che la televisione italiana è rigorosamente parziale.
Con tanta stima.
Quelli di Gaza contano meno di quelli di Beslan?
Aspettavo una tua su Gaza ed è arrivata. Grazie.
Grazie
Grazie per l'articolo Daniele, davvero interessantissimo.
Mi sono permesso di riportarlo sul mio blog (http://alessandrotauro.blogspot.com/) così come l'hai presentato e tradotto, dal momento che da diversi giorni sto trattando il tema dell'interminabile massacro a Gaza, e visto che ritengo l'articolo in questione davvero una perla di informazione.
Nonostante faccia del mio meglio per informare come posso su tutta la faccenda, mi sembra di stare sprecando il mio tempo e le mie energie parlandone solamente...
L'impotenza è la sensazione che sento più forte tra tutte in questo momento. Forse seconda solo alla rabbia, allo sconcerto e al dolore.
Grazie ancora, per questo e per tutto il resto.
All You Know Is Really Wrong
A conferma della disinformazione ad hoc, scopro che molte delle notizie che leggiamo provenienti dal mondo arabo, vengono tradotte e distorte a favore di Israele dal Middle East Media Research Institute (MEMRI), il cui co-fondatore e presidente è Yigal Carmon, un colonnello che ha servito per 22 anni l'intelligence israeliana. Altre amenità su questo istituto sul seguente link che segnalo: http://www.peacelink.it/mediawatch/a/6396.html
la disinformazione confermata dal glasgow media group
rimando a qst proposito l'analisi puntuale (in merito al silenzio planetario sullo sterminio dei palestinesi)di GIULIETTO CHIESA.
"La domanda è questa: come è possibile che decine di mass media, tutti i più importanti, centinaia di giornalisti, migliaia di diplomatici, di ministri, di parlamentari, di uomini di governo (lascio da parte, per ora, i milioni di spettatori e lettori, vittime delle precedenti categorie) possano non vedere la monumentale incongruenza tra i fatti e la loro narrazione? Tra le affermazioni che sostengono e i fatti? C’è una logica in questa follia?
C’è, e viene da lontano.
Il Glasgow Media Group (rete di accademici e ricercatori britannici che da trent’anni monitora i media del Regno Unito) ha pubblicato un’analisi di come quei media hanno "coperto" il conflitto israelo-palestinese. (per saperne di più e in dettaglio si legga su www.megachip.info, che ha ripreso un articolo uscito su www.senzasoste.it). Il GMG ha analizzato 200 differenti edizioni dei Tg della BBC e di ITV News e intervistando più di 800 persone che hanno assorbito i loro messaggi. Il tutto in un periodo preciso, gli anni tra il 2000 e il 2002.
Ebbene, ecco, in sintesi, i risultati.
Gli spettatori del Regno Unito hanno capito poco e male le cause del conflitto, le sue origini gli sfuggivano. Ma hanno assorbito in generale le spiegazioni date dal governo israeliano. Anche perché, si capisce, le fonti israeliane ascoltate e viste erano più del doppio di quelle palestinesi. A rafforzare la monodimensionalità del messaggio sono stati chiamati numerosi parlamentari e senatori americani, invariabilmente favorevoli a Israele, a prescindere. I bambini palestinesi risultavano quasi sempre vittime del "fuoco incrociato" tra palestinesi e israeliani. Buona parte degli spettatori non sapeva cosa fossero i "territori occupati", e neppure chi fossero gli occupanti, se israeliani o, per caso, gli stessi palestinesi. Quasi tutti gl’intervistati pensavano che gl’incidenti erano sempre iniziati dai palestinesi e che gl’israeliani non facevano che reagire alle offese subite. La maggioranza del pubblico concepiva gl’insediamenti dei coloni israeliani come pacifiche comunità di agricoltori minacciate dall’aggressività araba. Il numero dei morti israeliani risultava di molto superiore a quello dei morti palestinesi, sebbene il tragico conto della seconda Intifada dica che il rapporto delle vittime delle due parti fu di cinque palestinesi contro uno israeliano.
Possiamo fermarci qui.
Il caso di Israele è un’eccezione? Niente affatto. Queste tecnologie informative sono state sperimentate in tutti gli scenari di conflitto , senza eccezione alcuna. Negli ultimi vent’anni, anzi, esse si sono affinate e migliorate, nel senso della loro efficacia manipolatrice. Si veda, come esempio più recente, la "copertura" della guerra di Georgia contro l’Ossetia del Sud. L’intero mainstream occidentale ha assunto come standard questa intelaiatura al tempo stesso linguistica, concettuale, temporale, funzionale: il pensiero unico integrato con il messaggio unico. "....
il resto dell'intervento su
http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=8506
emergenza umanitaria
Il Ministro degli esteri Israeliano Livni ha dichiarato che "a Gaza non c'è un'emergenza umanitaria".
Se non c'è emergenza umanitaria a Gaza sicuramente ce n'è una molto grave nella testa del ministro...
Poche parole ma
efficaci per far luce su chi veramente non vuole la pace.
Parole
Parole Daniele, e ancora parole, ma nulla di concreto contro queste barbarie da parte di chi ancora piange i morti di 50 anni fa, morti molte volte usati come giustificazione per le proprie azioni.
Io vivo a Buenos Aires da un anno oramai, qui nei giorni scorsi, come in tutto il mondo ci sono state manifestazioni contro la politica di guerra israeliana, ma l'unico stato che almeno ha fatto un'azione simbolica é stato il Venezuela, dove il presidente Ugo Chavez ha espulso l'ambasciatore di Israele.
Quella dell'espulsione degli ambasciatori é pratica usata da queste parti. Non molto tempo fa gli ambasciatori degli Stati Uniti sono stati espulsi da Venezuela, Bolivia(da dove tra l'altro anche la DEA-agenzia antidroga USA- é stata espulsa dal paese)e Uruguay.
Se veramente l'UE ha intezione di farsi sentire, inizi dall'interrompere i rapporti di interesse con Israele, basta con le inutili parole di sdegno.