Blog di lloyd

La Palestra 20 maggio 2010

La Palestra 28 marzo 2010

Caccia al tesoro

Da anni, Luttazzi organizza una "caccia al tesoro": dissemina qua e là indizi e citazioni di comici famosi, e i fan devono scoprirli. Questo escamotage nacque come esigenza legale dopo il processo Tamaro: il pretesto delle querele miliardarie, infatti, è che quella di Luttazzi non è satira, ma volgarità e insulto.

Facevano così anche contro Lenny Bruce e Lenny Bruce, per difendersi, cominciò a inserire nei suoi monologhi brani di autori satirici famosi. Vinse così alcuni processi dimostrando che il brano tanto volgare di cui lo accusavano, in realtà era di Aristofane!

Luttazzi ha ripreso lo "stratagemma Bruce": non solo vince le cause miliardarie che gli intentano, ma può togliersi lo sfizio di dare dell'ignorante a chi lo attacca sui giornali sostenendo che la sua non è satira e non fa ridere. Quando i soloni fanno un esempio, quasi sempre il brano che non li fa ridere -sorpresa!- è ripreso da un comico famosissimo: Bruce, Carlin, Hicks. ( Famosissimo per tutti, tranne che per loro! )

Il campo di Luttazzi è minato. Occorre competenza per attraversarlo indenni.

La cosa col tempo è diventata una strizzatina d'occhio ai fan: la caccia al tesoro. Scoprire le mine. Una complicità fra appassionati di comicità, come nel jazz quando Fred Hersch inserisce in una improvvisazione una frase di Monk: chi se ne accorge entra a far parte di un circolo di eletti.

Il premio simbolico è un libro di Luttazzi o un suo cd con autografo commemorativo dell'occasione fausta.

Il tema della caccia di quest'anno era Chris Rock: vinta sei giorni fa da Davide Prevarin di Caorle.

Altre mine restano ancora nascoste. Quindi, buona caccia!

caccia al tesoro

Da anni, Luttazzi organizza una "caccia al tesoro": dissemina qua e là indizi e citazioni di comici famosi, e i fan devono scoprirli.

All'inizio questa cosa gli serviva come escamotage per dare dell'ignorante a chi lo attaccava sostenendo che la sua non era satira nè faceva ridere: poi i soloni facevano un esempio e quasi sempre il brano che non li faceva ridere era di un comico famosissimo: Bruce, Carlin, Hicks. ( Famosissimo a tutti, tranne che a loro! )

La cosa col tempo è diventata una strizzatina d'occhio ai fan. Una complicità fra appassionati di comicità, come nel jazz quando Fred Hersch inserisce in una improvvisazione una frase di Monk: chi se ne accorge entra a far parte di un circolo di eletti.

Il premio simbolico è un libro di Luttazzi o un suo cd con autografo commemorativo della vincita.

Altri indizi restano ancora nascosti. Quindi, buona caccia!

Caccia al tesoro

Da anni, Luttazzi organizza una "caccia al tesoro": dissemina qua e là indizi e citazioni di comici famosi, e i fan devono scoprirli. Questo escamotage nacque come esigenza legale dopo il processo Tamaro: il pretesto delle querele miliardarie, infatti, è che quella di Luttazzi non è satira, ma volgarità e insulto.

Facevano così anche contro Lenny Bruce e Lenny Bruce, per difendersi, cominciò a inserire nei suoi monologhi brani di autori satirici famosi. Vinse così alcuni processi dimostrando che il brano tanto volgare di cui lo accusavano, in realtà era di Aristofane!

Luttazzi ha ripreso lo "stratagemma Bruce": non solo vince le cause miliardarie che gli intentano, ma può togliersi lo sfizio di dare dell'ignorante a chi lo attacca sui giornali sostenendo che la sua non è satira e non fa ridere. Quando i soloni fanno un esempio, quasi sempre il brano che non li fa ridere -sorpresa!- è ripreso da un comico famosissimo: Bruce, Carlin, Hicks. ( Famosissimo per tutti, tranne che per loro! )

Il campo di Luttazzi è minato. Occorre competenza per attraversarlo indenni.

La cosa col tempo è diventata una strizzatina d'occhio ai fan: la caccia al tesoro. Scoprire le mine. Una complicità fra appassionati di comicità, come nel jazz quando Fred Hersch inserisce in una improvvisazione una frase di Monk: chi se ne accorge entra a far parte di un circolo di eletti.

Il premio simbolico è un libro di Luttazzi o un suo cd con autografo commemorativo dell'occasione fausta.

Altre mine restano ancora nascoste. Quindi, buona caccia!

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